“Via i portali di Buren”: ipotesi fattibile o “boutade” del Sindaco?

LA SPEZIA- Da due giorni hanno ampio spazio sulla stampa, cartacea e on-line, le dichiarazioni del sindaco Pierluigi Peracchini che vorrebbe “rivoluzionare” Piazza Verdi abbattendo gli ormai celeberrimi “archetti” colorati di Daniel Buren. All’intervista rilasciata a questo giornale, il Sindaco aveva dichiarato che “Piazza Verdi è un grosso problema, di difficile soluzione. La soluzione ottimale sarebbe quella di buttare giù tutto e riprendere da lì, ma non è possibile, anche se sarebbe meglio: spenderemmo subito 1 milione di euro, così siamo costretti a spendere 100.000 euro ogni tre, quattro mesi per rifare le strade. Stiamo studiando varie alternative: potremmo far passare da lì solo i filobus, o acquistare mezzi più leggeri, o procedere alla pedonalizzazione, spostando il traffico su Viale Italia o Via Mazzini, ma è tutto ancora in fase di studio“.

Questa del Sindaco sembra più una boutade che una cosa realmente fattibile, ma da due giorni è uno degli argomenti più dibattuti in rete. Tra chi la considera un’ottima idea, chi la bolla come fuffa e chi ama la Piazza così com’è e quindi è ferocemente contrario, Piazza Verdi fa nuovamente discutere.
Ma è davvero una buona idea quella del sindaco?
Le perplessità:

  1. Il Sindaco, al nostro giornale, parlò di una probabile cifra di un milione di euro, a fronte di 100.000 euro ogni tre, quattro mesi. Visto così, parrebbe un affare, ma il Sindaco spesso si è lamentato di avere una situazione economica disperata, fatta di debiti e mutui… davvero la spesa di 1 milione di euro sarebbe una spesa sostenibile?
  2. I commercianti di Piazza Verdi hanno avuto un cantiere davanti alle vetrine per oltre tre anni (da giugno 2013 a dicembre 2016) con conseguenti disagi e danni. Sono stati interpellati in previsione di un altro cantiere, che porterebbe ulteriore disagio?
  3. Se Piazza Verdi è così brutta e sgradita all’Amministrazione (non a tutta, perché ad esempio l’assessore Paolo Asti si è sempre schierato a favore del progetto Buren) perché è stata scelta addirittura come luogo per la festa di Capodanno, dopo le polemiche scaturite dal suo utilizzo per lo spettacolo di Bob Sinclair la scorsa estate? Senza dimenticare, poi, che la Piazza a noi non risulta essere ancora stata collaudata. Se ci sbagliamo, e il collaudo c’è, venga reso pubblico, così sapremo che la piazza è sicura e del tutto completata.
  4. Esiste un contratto con Buren? Se sì, cosa dice? Potrebbe, per caso, l’artista francese fare causa al Comune? Secondo quanto riporta il quotidiano “La Nazione” il Sindaco starebbe “valutando dal punto di vista giuridico“: non era meglio prima verificare e poi, eventualmente, “sparare” la notizia?
  5. Se rifare Piazza Verdi non era una priorità, lo è ri-rifarla a un anno dall’inaugurazione? Lo potrebbe essere se, per esempio, si dimostrasse che c’è un reale problema con il traffico e che è necessario aprire nuovamente la Piazza alle auto, perché Viale Italia non regge il carico: ma questo richiederebbe uno studio lungo e approfondito.

Concludendo: in ogni caso, l’abbattimento dei portali non sarebbe cosa da attuarsi dall’oggi al domani, per cui le dichiarazioni del Sindaco appaiono orientate a stupire o, forse, a tener buona quella parte di elettorato (e di maggioranza) che non ama Buren e che mugugna un po’ per alcune decisioni della sua Giunta… 

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