Casagrande e Arbasetti: le istituzioni concretizzino di più il concetto di convivenza fra sviluppo-occupazione-ambiente e qualità della vita

LA SPEZIA- Da anni il coordinamento dei Quartieri Del Levante e le associazioni ambientaliste denunciano un cattivo uso del territorio e del nostro mare e le ricadute negative sulla qualità della vita;  un pessimo, spesso, decoro urbano e la mancanza di sicurezza. Il tutto derivante forse da una insufficiente attenzione da parte delle istituzioni anche se ci pare di notare ,almeno sulla sicurezza, un lieve miglioramento. Tutto questo appare spesso sui quotidiani nazionali mentre non abbiamo potuto fare a meno di notare quanto poco spazio è  stato dato dai media locali  ai nostri comunicati  con i quali cerchiamo di informare i cittadini segnalando l’inquinamento terrestre, acustico e marino.

Siamo inoltre in presenza di una insufficienza sui controlli preventivi come strumento utile ad informare e ad evitare danni ambientali. Forse è il momento di voltare pagina di fare azioni più incisive per la difesa del territorio e del mare, cercando di evitare, da parte delle istituzioni, di  sbilanciarsi  autorizzando uno sviluppo insostenibile, il quale  va certo a favore di pochi, ma crea  rischi ambientali tali da fare danni irreparabili alla salute di molti.

Ci pare proprio che sia giunto il momento che le istituzioni concretizzino di più il concetto di convivenza fra sviluppo-occupazione-ambiente e qualità della vita e diventino nella nostra città riferimento propositivo di un progetto-programma a lungo respiro. Il tutto evitando di dare pareri favorevoli e, ancor più, autorizzare presidi produttivi a rischio ambientale considerando che di “mine vaganti”nel nostro territorio ce ne sono già abbastanza.

Rita Casagrande (Quartieri del Levante) e Franco Arbasetti (V.A.S. Onlus)

Advertisements
Annunci
Annunci