Piano sociosanitario Regionale, taglio alle risorse per i disabili: parlano Francesco Battistini e Gianni Pastorino

GENOVA- Dibattito sul Piano Sociosanitario Regionale interrotto per ascoltare una nutrita delegazione delle associazioni che si occupano di assistenza ai disabili. Le organizzazioni denunciano la revisione delle sistema di autorizzazione e accreditamento prevista nel testo prossimo al voto, cui si affiancano una regressione tariffaria per i servizi e l’ennesimo taglio del 5% alle risorse rispetto allo scorso anno. Tali scelte del centrodestra comporteranno una riduzione e un peggioramento delle condizioni di accesso alle prestazioni, con pesantissimi disagi per pazienti, famiglie e lavoratori.

Il punto di vista di Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria. «Nei 3 miliardi del bilancio della sanità ligure, la quota destinata ai disabili è oggi di solo 210 milioni: una percentuale bassissima, che la giunta vuole tagliare ancora. Chi pensa di voler risanare il bilancio della sanità risparmiando sui disabili, sta facendo una cosa lontana dall’umanità, un atto politico intollerabile. Non si può accettare una regressione del sistema tariffario che parte dal 95%. Certo è che se si decide di creare Alisa e di aumentare i dirigenti, da qualche parte poi si deve risparmiare –dichiarano i consiglieri regionali Gianni Pastorino e Francesco Battistini -. La disabilità non può essere considerata un costo. I disabili hanno bisogni, le famiglie devono affrontare enormi difficoltà quotidiane, chi presta loro assistenza deve essere tutelato e sostenuto. E serve personale qualificato rispetto a un’utenza specifica, analogamente a quanto avviene con le specialità dei reparti ospedalieri».

«Nel 2010 la precedente giunta aveva deciso per i tagli; da allora la situazione è soltanto peggiorata –commentano Pastorino e Battistini -. Ad esempio, è assurdo che le ASL non indirizzino pazienti agli istituti: le strutture hanno in media il 10-15% di posti liberi, purtroppo lasciati inutilizzati, quando le liste d’attesa sono chilometriche e, ancor più grave, tenute segrete. L’assessore Viale vuole dimostrare discontinuità? Dica alle ASL di rendere pubbliche queste liste. E dica chiaramente che non ha intenzione di tagliare budget e tariffe. I primi segnali, invece, sono tutt’altro che incoraggianti: «Ci risulta che sia stata interrotta la diretta streaming del consiglio, proprio in concomitanza con le proteste scoppiate in aula per le mancate risposte dell’assessore – concludono Pastorino e Battistini -. Non è la prima volta che ciò avviene, e non promette nulla di buono».

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