Sciopero Coopservice, altissima adesione

LA SPEZIA- Uno sciopero riuscito quello dei lavoratori Coopservice, con punte di adesione del 90%. Questa mattina, dalle 8:30, un nutrito gruppo di manifestanti è in presidio di fronte all’entrata dell’Ospedale Sant’Andrea. Presenza di politici al presidio: Veruska Fedi, Massimo Lombardi, Jacopo Ricciardi di Rifondazione; Giacomo Pregacci di Sinistra Italiana; il consigliere regionale Francesco Batistini; Andrea Licari di Possibile. Presenti anche il Presidente del Consiglio Comunale Giulio Guerri, che ha portato il saluto e la solidarietà dell’intero Consiglio Comunale, e il Consigliere Massimo Caratozzolo.

 Alle 10 è partito un pullman alla volta di Reggio Emilia, sede centrale di Coopservice, con una delegazione di sindacalisti e lavoratori.

Noi non molliamo, e domani ci sarà un altro presidio di fronte all’Ospedale– dicono dicono Luca Comiti, Filcams Cgil, Mirko Talamone, Fisascat Cisl, Marco Furletti, Uiltrasporti e Luciana Tartarelli, Fials Servizi – la mobilitazione continuerà sino a quando Coopservice accetterà le nostre proposte.”

Lo sciopero è stato indetto per rivendicare una migliore assistenza al paziente, contro gli appalti al ribasso in Sanità, per un corretto inquadramento contrattuale dei lavoratori ed adeguati carichi di lavoro. I lavoratori in Coopservice alla Spezia sono circa 300.

Solidarietà e appoggio ai lavoratori Coopservice arrivano anche dal Partito Comunista Italiano, che sottolinea alcuni punti, causa  di situazioni gravi per i lavoratori delle ditte d’appalto. E’ da tempo che nel nostro paese per sopperire le difficoltà economiche e  i carichi lavorativi si è scelto di ricorrere all’uso quasi sistematico dell’appalto per l’amministrazione pubblica; operazione già in uso nel lavoro privato e nelle aziende Statali e Para Statali già dalla fine dello scorso secolo .Queste operazioni nel tempo hanno creato,stanno creando e creeranno lavoratori  con minor tutele, a rischio posto di lavoro e con paghe e turni di lavoro veramente vergognosi.(a tutto ciò va aggiunto quello che sta avvenendo nel mondo del lavoro a causa delle leggi emanate dai vari Governi che si sono susseguiti negli ultimi 10 anni). Noi siamo convinti che il risparmio economico derivante da tali operazioni sia da valutare attentamente, magari dovremo evitare  che il su detto risparmio  si trasformi in guadagni e chiaramente  non certo per i Lavoratori.

Nel caso COOP Service, quanto paga l’Amministrazione  Pubblica (USL) per un’ora di lavoro  e quanto viene pagata al dipendente,  della cooperativa stessa , un’ora di lavoro? Nel cambio della ditta appaltante che sicurezza di continuità lavorativa c’è per il lavoratore della ditta che perde l’appalto? Non  si tratta  solo di un problema  di tipo di gara, di salvaguardie sociali e di vari tentativi di tutela , per  Noi è proprio un “modus operandi” che va cambiato ; bisogna  rendere dignità , diritti e sicurezza  a chi lavora ,ma ciò sarà possibile solo se i lavoratori  riusciranno a riacquisire la consapevolezza del proprio ruolo(una volta si chiamava coscienza di classe) cioè di chi produce la ricchezza e i servizi della nostra Società.

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