Teatro Civico Primo appuntamento con la danza DA TANGO A BOLERO

La Spezia – Mercoledi’ 29 novembre 2017, ore 20.45 Da Tango a Bolero, una serata di danza al Teatro Civico come secondo appuntamento proposto dal Circolo Fantoni nell’ambito della sua stagione teatrale.
Una serata che ripercorre con la Compagnia Almataz e la Compagnia Nazionale di Raffaele Paganini alcuni dei brani più belli e suggestivi del repertorio classico, ma anche brani di neoclassico e contemporaneo, fino a concludere questo piccolo itinerario danzato con le inconfondibili note del Bolero di Ravel.

Nel primo tempo: suite del balletto “Il LAGO DEI CIGNI” ed a seguire un brano di contemporaneo “MODI DIVERSI ” con musiche di Vivaldi – Scriabin. La seconda parte dello spettacolo comprenderà: “TANGO” musiche A. Piazzolla ed infine si concluderà con le note e la coreografia del BOLERO in una miscela musica/danza che si rivelerà esplosiva.
La ricerca che il coreografo, Luigi Martelletta, ha sviluppato in questo spettacolo va ben oltre il semplice racconto di questa danza e dei suoi sentimenti.
A parte gli aspetti musicali e quelli interessanti la storia del costume, il Tango ha importanti riflessi nella letteratura rioplatense, e specialmente in quella Argentina. In questo spettacolo infatti non è difficile trovare versi e prose sul tango o ispirati ad esso, dai modernisti “classici” come Lugones, Gàlvez, Larreta agli scrittori del “gruppo Boedo”, sino a Borges con quella sua componente Bohemienne o Populista.
Dove il verismo concentra le emozioni sull’esistenza stessa dei fatti e del loro succedersi e correlarsi, la regia, viceversa, proietta tutte le sue emozioni sullo strumento vicario dei fatti, del racconto e del movimento con un procedimento disinvoltamente inibito.
La via da seguire per lo spettacolo è già qui: l’autobiografia si fa coreografia narrativa, spesso carica di empiti romantici e di un temperamento in cui il sentimento debordante è attardato e frenato di continuo dalla ragione. Una serata di Tango quindi, in cui si racconta e si propongono al pubblico tutte le sensazioni, gli amori, le violenze, le amicizie e gli incontri che una vita ti concede di fare. Lo spettacolo sarà dunque dedicato a tutti questi stati d’animo che ognuno di noi ha vissuto almeno una volta nella vita, nella propria storia personale e quotidiana, e lascerà anche uno spazio a tutto quello che sarebbe potuto capitare e che il destino o il caso non hanno voluto che così fosse. In ognuno dei brani proposti c’è un racconto o un’emozione vissuta (l’amicizia, la felicità, la violenza, la maturità, la forza, l’amore, i ricordi…).
Il Bolero è entrato a far parte del patrimonio genetico dei ballerini che lo hanno danzato e forse, un po’, anche in quello di tutti noi: al Bolero non si resiste, ha la capacità di entrare nella vita delle persone, di colpire i sensi, di passare la cute, di entrare nel sangue, di arrivare alle cellule anche più lontane di cuore e cervello. Il Bolero concluderà la seconda parte dello spettacolo. I ballerini si alterneranno tra melodia e ritmo in un crescendo che arriva al travolgimento e al parossismo fino a che il Ritmo inghiottirà la Melodia.
Biglietti ancora disponibili presso il botteghino del Teatro, il circolo Fantoni e lo IAT di Sarzana. Acquisti online su www.vivaticket.it

Advertisements
Annunci
Annunci