Qualità della vita-benessere a La Spezia?

LA SPEZIA- Nell’analisi del “Sole 24 ore” una buona qualità della vita si respira in montagna; il podio spetta alla città di  Belluno, seguita da Aosta, Sondrio, Bolzano Trento. La migliore qualità della vita non è solo un bisogno, ma è anche una risorsa fondamentale per il futuro. L’indagine annuale realizzata dal quotidiano economico, che ha raggiunto la 28° edizione, misura il benessere non solo economico, dei territori italiani, mediante  42 indicatori  in sei macro settori. La pagella finale per La Spezia è 51/110.

I posti più significativi nei macro settori, della Provincia della Spezia sono: “ricchezza e consumi” la spezia è al posto 51/110; “nel settore lavoro e innovazione”  è al posto 48/110; “ambiente e servizi”  è al posto 56/110;  “democrazia e società” è al posto 82/110; “giustizia e sicurezza” è al posto 89/110; “cultura e tempo libero” è al posto 11/110.

Nella prima tappa, per la Spezia, gli indicatori, per i posti più significativi sono: Pil procapite posto 28/110; depositi bancari, posto 57/110; e-commerce, gli acquisti on line, posto 56/110; beni durevoli, posto 59/110.

Nella seconda tappa per La Spezia, i posti più significativi sono: tasso di disoccupazione giovani, posto 53/110; tasso di occupazione (15-64 anni in percentuale) posto 42/110; quota export su Pil posto 69/110; gap retributivo di genere posto 103/110.

Nella terza tappa per La Spezia i posti più significativi sono: emigrazione ospedaliera, siamo penultimi, posto 109/110, nella nostra terra, vige, un’alta percentuale di emigrazione ospedaliera, i cittadini devono affidarsi ai viaggi della speranza per andare a curarsi, è una vergogna; consumo di suolo, posto 66/110, una prepotente e massiccia invasione e appropriazione di spazi pubblici, da parte del Porto dei container, produttore di inquinamento acustico, e dell’aria, un Porto, che oltre ad impattare negativamente con le storiche “marine” e con i quartieri adiacenti, impatta ed oscura una città a vocazione prettamente turistica-marinara (Golfo dei Poeti), ad esempio agli spezzini manca una adeguata spiaggia; banda larga, posto 48/110; spesa in farmaci posto 88/110;

Nella quarta tappa per La Spezia i posti più significativi: tasso di natalità, posto 82/110; indice di vecchiaia posto 102/110; laureati per provincia di residenza, posto 63/110; acquisizione cittadinanza posto 77/110, saldo migratorio interno 5/110.

nella quinta tappa per La Spezia: rapine posto 88/110; truffe e frodi informatiche, posto 102/110; scippi e borseggi posto 96/110; furti in abitazione, posto 73/110; indice di litigiosità (nuove cause nel 2016/100mila abitanti) posto 59/110; una città, La Spezia, poco sicura.

Nella sesta tappa, c’è eccellenza per la provincia della Spezia: librerie,  posto 10/110; sale cinematografiche, posto 8/110; indice di sportività  posto 28/110; spesa viaggiatori stranieri, posto 11/110.

Noi spezzini abbiamo il sacrosanto diritto di avere una qualità della vita simile ai cittadini di Belluno, Aosta, Sondrio, Bolzano, Trento; oltretutto, abbiamo una posizione geografica invidiabile, quello che manca nel nostro territorio, sono le politiche attive per il miglioramento sociale e civile.

Mario Bonelli Dottore commercialista in La Spezia, Revisore Legale INRL

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