Pronto Soccorso, migliorate organizzazione e performance. Lo comunica ASL5

LA SPEZIA– Le prestazioni rese dal Pronto Soccorso dell’Ospedale Sant’Andrea della Spezia nei primi sette mesi del 2017 sono state 26.933, delle quali 2952 in codice bianco, 17.215 in codice verde, 6.238 in “giallo” e 528 in codice rosso.

Dopo il Triage, l’attesa media per i pazienti in codice bianco è stata di 49 minuti, mentre per quelli in codice verde il tempo medio è sceso a 30 minuti: dati positivi, al di sotto della media nazionale, che indicano una risposta adeguata del personale medico e infermieristico del nostro Pronto Soccorso indipendentemente dalla tipologia della richiesta.

Per i pazienti per i quali è stato disposto un ricovero, l’iter viene completato mediamente entro le quattro ore dall’accettazione (al di sotto delle sei ore indicate dalla Società Italiana di Medicina di Emergenza ed Urgenza, SIMEU).

Questi sono i dati che emergono dal monitoraggio effettuato dall’Asl5 “Spezzino” sul Dea dell’ospedale Sant’Andrea della Spezia.

La Direzione Aziendale ritiene che il Dipartimento di Emergenza Accettazione sia una priorità, in quanto servizio essenziale per i cittadini. Per far fronte alla carenza di personale dell’Ospedale Sant’Andrea, tenuto conto che il turn over risente anche dell’effetto legato alla situazione territoriale di confine e del contesto nazionale, la Direzione Aziendale ha espletato concorsi per assumere Medici e Infermieri e sono in atto ulteriori procedure per rendere completo l’organico di tutte le strutture afferenti al Dea.

Dopo lunghi anni di difficoltà, dall’inizio del 2017 il personale infermieristico e di assistenza alla persona nel Dea è numericamente adeguato.

L’organizzazione negli ultimi due anni è in continuo miglioramento, grazie anche all’individuazione del “bed manager”, di fondamentale importanza per la gestione dei flussi dei malati e per garantire che ogni paziente trovi il posto letto nel più breve tempo possibile. L’istituzione di un ‘bed management’ ha fatto sì che alla Spezia non si sia più verificato il fenomeno delle attese protratte prima del ricovero.

La migliore organizzazione interna nei Pronto Soccorso della Spezia e di Sarzana ha consentito di superare e risolvere il problema legato all’accoglienza dei pazienti provenienti dal 118 in relazione all’eccessiva congestione degli spazi disponibili e assenza di barelle libere: questo è stato possibile grazie alla migliore gestione del lavoro, che consente di intercettare le patologie minori – spesso causa di sovraffollamento –  e deviarle su percorsi rapidi, i cosiddetti “fast track” che consentono al malato di ottenere più rapidamente risposte congrue.

L’ormai prossima e piena attuazione di percorsi condivisi con le altre specialità presenti e con il territorio, organizzati dalla Direzione Strategica dell’Asl5 e dai Direttori del Dea e del Pronto Soccorso Medicina d’Urgenza, comporterà un ulteriore miglioramento organizzativo.

Per la gestione dei codici minori (i cosiddetti “codici bianchi”), la Direzione Strategica ha in atto accordi e strategie condivise con i Medici di Medicina Generale per gestire al meglio i malati con patologie minori al di fuori del Pronto Soccorso.

Nell’Ospedale Sant’Andrea della Spezia ci sono limiti strutturali edilizi che non dipendono certo da scelte attuali ma pregresse, e che non è logico né possibile risolvere, in considerazione dei lavori in atto per la realizzazione del nuovo Ospedale.

Per la prima volta dopo molti anni i posti letto sono aumentati, anche per far fronte alle improvvise difficoltà legate, ad esempio, alle epidemie influenzali. Tutte le attrezzature necessarie sono state acquisite o sono in fase di acquisizione.

           

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