Mensa Arsenale, Sindacati: “Vogliamo investimenti e qualità”

LA SPEZIA-Siamo la Cenerentola dei Ministeri e il nostro Arsenale è la Cenerentola delle basi navali italiane.” E’ un vero e proprio grido di dolore quello dei Sindacati spezzini della difesa che questa mattina hanno organizzato una conferenza stampa unitaria per denunciare il degrado del servizio mensa dell’Arsenale cittadino, anche in relazione ai recenti fatti di cronaca. Parliamo di un servizio che ogni giorno eroga 1800 pasti nella Base navale (tre mense), 450 alla Caserma Duca degli Abruzzi e 50 al deposito del Pianello.

Sono anni che chiediamo investimenti per le nostre mense- hanno detto Daniele Lombardo, Cgil; Franco Volpi, Cisl; Andrea Canali, Uil; Cari Rossi, Uil; Iliano Calzolari, Cisl; Emanuele Bernardini, Cgil; Ilio Bonomi, Flp; Giuseppe Lo Bono, Flp- sono carenti per le strutture ed attrezzature ed in molti casi non rispettano neanche le normative HACCP. Le gare europee al maggior ribasso incidono sulla qualità delle derrate alimentari: addirittura non possiamo neanche pianificare il menu per il giorno dopo perché dobbiamo andare ad esaurimento scorte.”

Ma cosa chiedono allora i Sindacati? “Bisogna tornare ad una gestione degli appalti mensa gestiti direttamente dall’Amministrazione dell’Arsenale in un’ottica di qualità degli alimenti, uscendo dalla logica del massimo ribasso; poi, come abbiamo già sottolineato, sono indispensabili investimenti in mezzi, strutture e personale. Dobbiamo restituire dignità ai lavoratori che operano nelle mense ed a quelli che usufruiscono del servizio. Siamo stufi di promesse disattese: occorre un piano serio per il rilancio non solo del servizio mensa, ma di tutto l’Arsenale ed il comparto difesa della Spezia.”

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