Casa famiglia nelle terre confiscate alla criminalità organizzata a Sarzana

SARZANA- Casa famiglia nelle terre confiscate alla criminalità organizzata: a Sarzana prende avvio l’esperienza di Ca’ Carnevale. Gli uliveti saranno recuperati dagli insegnanti e dagli studenti dell’agrario.
L’appuntamento è per sabato 18 novembre alle 10.30 , in via Ghigliolo, 32, località Paghezzana, con la celebrazione religiosa officiata da mons. Luigi Ernesto Palletti.
A seguire, la presentazione del progetto, con gli interventi del Prefetto, del Sindaco, delpresidente della Fondazione Carispezia Matteo Melley, del presidente dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII Paolo Ramonda, del presidente del consorzio Cometa don Franco Martini e del vice presidente di Libera – associazioni nomi e numeri contro le mafie Davide Pati.

Per concludere, un rinfresco offerto dai promotori e dalla Confederazione Italiana Agricoltori.
Il recupero della villa sequestrata e confiscata nel 2010 e la sua trasformazione in una casa famiglia per l’accoglienza di minori nasce da una volontà comune dell’A ssociazione Comunità Papa Giovanni XXIII e del consorzio Cometa , insieme ad ACLI , AGESCI ,
Volontari di Crescita Comunitaria , L’égalité, Il pungiglione , La Missione Sportiva , I.I.S. Parentucelli Arzelà . Il progetto è stato finanziato dalla Fondazione Carispezia nell’ambito del bando 2016 “Verso un welfare di comunità: la famiglia come risorsa“.
La casa e le terre confiscate – due ettari tra bosco e uliveto a pochi passi dalla fortezza di Sarzanello – sono stati trasferiti al patrimonio indisponibile del Comune di Sarzana nel 2013 e rappresentano uno degli esempi più significativi di riutilizzo sociale di beni sequestrati alla criminalità nel Nord Italia, nonché la seconda esperienza di questo tipo nel solo territorio di Sarzana, dopo il Quarto Piano , centro per il volontariato, la cultura e il tempo libero inaugurato nel 2016 nel centro storico della città.
Il progetto prevede una complessa rete di interventi sociali ed educativi per la valorizzazione  della persona umana nel contesto familiare, il sostegno e il reinserimento di soggetti svantaggiati, l’interazione con docenti, studenti e gruppi giovanili. Ca’ Carnevale si propone come punto di riferimento forte per le esperienze di volontariato e prossimità all’insegna di
valori comunitari e solidali.
Per ragioni di riservatezza e sicurezza connesse alla vita della casa famiglia, saranno vietate fotografie e riprese alle persone presenti all’inaugurazione: una cartella di fotografie sarà predisposta a cura degli organizzatori e recapitata alla stampa senza ritardi.

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