Platano del 2 Giugno, l’Amministrazione si scusa: “Pessima comunicazione, non si ripeterà più”.

LA SPEZIA-  Tanti disegni, una filastrocca, una lettera per il Sindaco: così i bambini della scuola “2 Giugno” hanno salutato il loro amico “Plat” questa mattina alla presenza dell’agronomo del Comune, Marco La Mantia, del Presidente del Consiglio Comunale Giulio Guerri (in rappresentanza dell’intero consiglio) e del consigliere Massimo Caratozzolo, che da tempo è in prima linea per la salvaguardia degli alberi e che rappresentava il “Tavolo del verde“. E proprio al Tavolo del Verde, recentemente ripristinato, ha partecipato nel pomeriggio di ieri la maestra Susanna Varese, autrice delle favole di Topo Tobia. Lo storico platano, sotto al quale si radunavano ogni anno i bambini, era stato abbattuto lunedì 6 (www.laspeziaoggi.it) perché malato di cancro colorato, ma il personale scolastico e i bambini non erano stati avvertiti e non avevano fatto neppure in tempo a dargli l’ultimo addio. “Avrei potuto scrivere una favola per preparare i bambini” ha scritto Susanna Varese. E invece l’hanno scoperto quando sono usciti da scuola: “Io, mentre chiedevo spiegazioni, sono stata presa a male parole dall’operaio che stava tagliando” ha scritto  ancora la maestra.

Questo è un fatto gravissimo” ha dichiarato Massimo Caratozzoloche non deve ripetersi mai più. Ci auguriamo che ciò venga fatto presente alla ditta“. Il consigliere si è poi scusato per la mancata comunicazione e ha lodato i bambini (e le maestre) per la sensibilità dimostrata nei confronti degli alberi e ha promesso che, a breve, l’albero verrà ripiantato con una bella cerimonia alla quale sarà invitato anche il Sindaco. Sulla stessa linea di pensiero anche il Presidente Giulio Guerri, che con Baldino ha condiviso tante battaglie. “Quell’albero era malato, e la malattia è grave e contagiosa” ha spiegato La Mantiaper questo è stato tagliato. Al suo posto verrà piantato un altro platano, ma di un’altra specie, resistente alla malattia (noi ne parlammo già qui: Viale Garibaldi, piantati nuovi platani, resistenti al cancro colorato)”. Rispondendo alle domande dei bambini, l’agronomo ha poi spiegato che l’albero tagliato continuerà in qualche modo a vivere perché, dopo essere disinfettato, verrà bruciato e produrrà energia. Per la ripiantumazione, ha promesso tempi brevi, poiché questa è proprio la stagione giusta per piantare nuovi alberi. Dalla scuola ha ricevuto in dono il primo volume delle storie di Topo Tobia, opera della maestra Varese, che ne ha scritti ben cinque (di cui il primo tradotto, come detto dalla Preside Minucci, anche in lingua inglese); al Sindaco è stata donata l’intera collezione, assieme a una lettera scritta dagli alunni della 5° C. A consegnare tutto a Peracchini sarà Giulio Guerri.

Da questa storia di mala gestio della comunicazione è nato un emendamento al Regolamento del verde: la proposta avanzata (e che dovrà passare dal Consiglio Comunale) è quella di avvertire, tramite segnaletica, i cittadini del taglio di nuove piante, con le motivazioni. Una bella operazione di trasparenza, se andrà in porto: tuttavia, ciò che è fondamentale, è ripiantare al più presto un albero ogni volta che ne viene tagliato uno malato o secco.

La lettera dei bambini al Sindaco 

Gentile Signor Sindaco Peracchini,
siamo i bambini della classe 5^ C della scuola primaria del 2 Giugno. Il 7 Novembre, all’uscita dalla scuola, abbiamo fatto una scoperta terribile e inaspettata: il secolare platano sulla pietra bianca era stato abbattuto. C’era soltanto un tronco reciso, coperto di disinfettante blu. Per noi non era un albero qualsiasi, era una parte di noi, un patrimonio della nostra scuola, un simbolo di amicizia, una sentinella del parco che ha visto passare tanta vita e storia. Era il platano di topo Tobia, il saggio topino che vive nelle vecchie mura della scuola e che ci ha aiutato a crescere con i valori dell’amicizia, della solidarietà, del rispetto verso gli altri e per la natura. Lo chiamavamo amichevolmente Plat e a lui abbiamo dedicato un cartone animato e una filastrocca. Il platano per noi è pieno di ricordi: sotto le sue fronde abbiamo giocato, riposato, ascoltato le storie della maestra, abbiamo scattato  foto di classe, osservato i nidi dei merli, raccolto le foglie cadute per fare cartelloni, l’abbiamo disegnato, amato e rispettato. Ora non c’è più, ma vive ancora nei nostri cuori. Sapevamo che quel giorno sarebbe arrivato, perché aveva una brutta malattia chiamata “cancro colorato” , però volevamo essere avvertiti prima, dargli un ultimo saluto, raccogliere una foglia da conservare. Ci avevano promesso che sarebbe stato curato, potato, protetto , monitorato, ma non è stato così purtroppo. Desideriamo e speriamo che venga sostituito con un nuovo albero che possa continuare il lavoro di Plat. Il nostro parco non ha più alberi,è pieno di tronchi recisi, di pali che dovrebbero sostenere piante mai nate. E’ triste, vuoto, senza ombra, senza vita. Ci aiuti a farlo tornare splendido come prima!
Grazie di cuore.
I bambini della 5^ C

Advertisements
Annunci
Annunci