Castagnata e frittellata a Marinasco, grande successo. Soddisfatti gli organizzatori

LA SPEZIA- Grande partecipazione a Marinasco mercoledì pomeriggio per la “Castagnata e frittellata“, appuntamento fisso volto a raccogliere fondi per il restauro della storica Pieve, chiusa da ormai sette anni.

L’anno scorso” ci dicono gli organizzatori (i parrocchiani) “abbiamo raccolto circa 2000 euro, speriamo che quest’anno siano di più.Tutto ciò che raccogliamo va alla parrocchia, per la nostra Chiesa“. Oggetti di artigianato, castagne arrostite, frittelle, torte dolci e salate preparate dalle donne del borgo, vino e bibite: ai banchi e alla cassa, la gente della parrocchia. Adulti, anziani e bambini tutti assieme, per salvare la piccola Chiesa, che è anche sui libri di storia dell’arte. “Ha oltre 1000 anni” raccontano “e aveva giurisdizione sia sulle Cinque Terre che sulla città”.

Le prime notizie della presenza di una Pieve risalgono al 950, mentre il nucleo abitativo si sarebbe insediato qualche anno dopo, intorno al 1000. Ma, ci hanno detto i parrocchiani, sono presenti anche dei resti romani. La Pieve di Marinasco è veramente un pezzo di storia spezzina; è stata segnalata anche come “Luogo del cuore” al FAI (luoghidelcuore/fai) e compare sui libri di storia dell’arte, ma per anni è stata abbandonata ed è un cantiere, che prosegue a rilento perché i lavori, interamente a carico della Curia, sono molto costosi. Solo l’ultimo intervento è costato oltre 300.000 euro.

www.wikispedia.it/pievedimarinasco 

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