Confartigianato e CNA, incontro con l’Assessore Rixi sulle criticità del Porto spezzino

LA SPEZIA- Proseguono gli incontri istituzionali di Confartigianato Trasporti e Fita Cna sui problemi del ciclo camionistico portuale. Ieri le Associazioni datoriali si sono recate a Genova per incontrare l’Assessore regionale allo Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Porti e Logistica, Edoardo Rixi presente alla riunione anche la Presidente della Commissione Attività Produttive, Stefania Pucciarelli.

Abbiamo rappresentato all’assessore regionale – spiegano il Presidente di Fita Cna, Stefano Crovara e il Presidente di Confartigianato Trasporti, Stefano Cilientoil perdurare di una situazione di criticità all’interno del terminal spezzino che sta  mettendo in seria difficoltà tutte le aziende di trasporto che gravitano da e per il porto della Spezia”.

Le associazioni hanno presentato in Regione un dettagliato documento che elenca le problematiche: tempistiche di coda dal primo varco Stagnoni verso LSCT, con tempi di percorrenza da 1 ora alle 2 ore; apertura gate LSCT alle 6,00 di mattina solo al 50% della sua operatività, creando così già code in entrata durante la mattinata; comunicazioni via e-mail da parte di LCST con zone interdette di aree importanti all’interno del Porto o manutenzione mezzi sempre più frequenti e non comunicate con adeguato preavviso.

In questi giorni non ci sono traffici legati alla movimentazione delle merci tali da giustificare le code all’ingresso del Porto, – aggiungono Nicola Carozza di Confartigianato Trasporti e Gino Angelo Lattanzi di Fita Cna – non si comprende pertanto il perdurare di tale disagio. Siamo molto preoccupati per il peak season, il picco di lavoro che inizierà a metà novembre legato alll’aumento degli ordinativi natalizi e alla chiusura dei bilanci aziendali prima delle ferie. Temiamo lunghe code sul raccordo autostradale con un crescente pericolo per la sicurezza stradale di autotrasportatori e automobilisti. Chiariamo sin da subito che il problema non è quello di allungare la coda dei camionisti ma quello invece di accelerare le operazioni interne senza “movimentazioni prioritarie” legate alle navi e ai treni che fanno dilatare i tempi d’attesa”.

E’ infatti inevitabile che dopo ore di sosta forzata la rabbia diventa sconforto visto che l’attesa delle operazioni di carico e scarico porta gli autisti a consumare inattivamene le ore di guida e di lavoro a disposizione, rischiando anche sanzioni in caso di verifica da parte degli organi di controllo e perdita di denaro per mancati viaggi e ritardi nelle consegne.

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