Inquinamento del Porto della Spezia, atmosferico e acustico: intervengono Casagrande e Arbasetti

LA SPEZIA- Per quanto ci riguarda, come cittadini dei Quartieri del Levante e come Associazioni Ambientaliste non cesseremo mai di rivolgerci alla istituzioni responsabili per ciò che riguarda la prevenzione ed i controlli, nonché ai responsabili della salute dei cittadini. Tutto questo affinché vengano concretizzati interventi atti a mitigare le gravi forme di inquinamento che ricadono incessantemente sui residenti di tutta la città ed in particolare sui quartieri del Levante in quanto adiacenti al Porto commerciale.

L’inquinamento atmosferico, pericolosissimo per la salute, dovrebbe essere rilevato e i dati dovrebbero essere diffusi pubblicamente in tempo reale, cosa fattibile viste le tecnologie di cui si dispone, usando per esempio i Display comunali situati nei vari luoghi della città in modo che l’informazione giunga ai cittadini nel modo più semplice possibile. L’inquinamento acustico, visto la situazione in cui ci troviamo, con un Porto che opera a poche decine di metri dalle abitazioni, è assodato che supera costantemente i limiti fissati dalla legge a causa dell’aumento dei container davanti ai quartieri.

Ma non dovevano subito essere smistati nel retro porto di Santo Stefano Magra?

Certo ci sono altre concause per l’inquinamento come l’Enel ad esempio,ma certo noi che viviamo nel levante sappiamo bene che anche nei periodi in cui la centrale era ferma e le carboniere non arrivavano,le polveri nere continuavano ad appoggiarsi né più né meno di prima dimostrando che gran parte delle stesse avevano altra provenienza ovvero il Porto. Ed è anche ovvio e facile da capire le cause sono le emissioni delle navi,i mezzi pesanti che vanno avanti ed indietro,i gruppi elettrogeni delle navi in moto 24 h su 24 tanto è vero che la Procura della repubblica aveva emesso un’ordinanza di sospensione delle attività in taluni orari.

A questo punto la nostra domanda è la seguente:perché  non si è intervenuti in alcun modo negli ultimi 20 anni per mitigare questi pericoli per la nostra salute?

Rita Casagrande e Franco Arbasetti

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