Le ricollocazioni progettuale dei concessionari storici delle Marine di Canaletto e Fossamastra, ovvero chi è causa del suo mal pianga se stesso!!!

LA SPEZIA- Leggiamo sui quotidiani locali che alcuni concessionari sostengono che la Presidente dell’Autorità Portuale del sistema orientale ligure non mantiene i patti sottoscritti nel progetto della ricollocazione. Come ambientalisti, specialmente il rappresentante di Verdi-Ambiente-Società, dobbiamo sinceramente dire, con comprovanti, che molte sono le cose affrontate con superficialità sulla questione sia da parte di alcuni concessionari, rei di aver rotto il fronte unitario del Coordinamento del Levante, sia da parte della presidente attuale dell’Autorità Portuale di sistema già dal suo insediamento.

Quando i lavori non erano ancora iniziati poteva sospendere il progetto esecutivo in qualsiasi momento, come sancito dal capitolato della gara ad evidenza pubblica,così oggi, a distanza di un anno non avrebbe nessuna ragione di dire che i lavori sono troppo avanzati per poterlo fare. Per quanto riguarda alcuni concessionari produttori di comunicati di protesta molti di loro sono stati i primi a sottoscrivere un accordo vuoto di impegni precisi affascinati, forse, da promesse verbali che valgono ben poco, come più volte aveva detto loro l’Avvocato Granara nel corso di alcune riunioni che è sempre stato inascoltato e, a volte, criticato.

Oggi i ricorrenti al Consiglio di Stato sono rimasti soltanto due concessionari i quali non hanno voluto firmare e che sono stati, non solo isolati, ma anche non aiutati dagli altri. Forse le cause sono state una forte superficialità ed interessi personali che hanno frammentato il fronte che doveva essere compatto mentre ora sono naturalmente vessati all’interno di un progetto “non funzionale ed iniquo”.

Rita Casagrande (Quartieri del Levante) e Franco Arbasetti (V.A.S. Onlus)

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