Spezia, le palle… girano! Finché le Aquile sono in campo, c’è speranza!

LA SPEZIA- Che non ci sia tranquillità lo si nota dal dopo triplice fischio dell’approssimativo direttore di gara: dalla Curva Ferrovia si chiede più orgoglio, più attributi, insomma c’è aria di insoddisfazione. Eppure un punto contro il Cittadella, vista la storia, è sempre da tenersi stretto. Poi se analizziamo la gara, possiamo prenderlo con speranza. Di Gennaro, al suo rientro, ipnotizza Iori dal dischetto e compie un doppio miracolo anche sulla ribattuta di Litteri, e così dopo un primo tempo accettabile da parte aquilotta, la ripresa è tutta qua, incollando il risultato di parità. Risultato giusto che poteva cambiare per i veneti ma anche per lo Spezia, con Mastinu se fosse stato più preciso in area di rigore.

Nel dopo partita quello che non ti aspetti: mister Gallo accompagnato da Micheli a.d. aquilotto. Si ribadiscono gli stessi concetti: fiducia incondizionata a Mister Fabio e si vogliono puntualizzare alcuni concetti sulle analisi calcistiche. Teniamoci stretti la serie B – io dico – ma che nessuno voglia insegnare a tifare o a giudicare il calcio. Purtroppo o per fortuna lo sport non è scienza esatta quindi non ci sono regole precise se non quelle dell’educazione e della civiltà. Guai alle offese e/o alle minacce: purtroppo il troppo amore a volte sfocia, ma questo non è da giustificare né da tollerare. Piuttosto tifiamo incondizionatamente con educazione perché la critica è lecita. D’altra parte c’eravamo ai tempi di Caresana, Blengino, Sitta, ecc… figurarsi se non ci siamo nell’attuale “era Volpi“: il punto più alto della storia di oltre cento anni; importante è non dare per scontato nulla però: a buon intenditore… forza Spezia!

(Cristiano Sturlese)

 

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