Piazza Verdi, Piazza del Mercato, il nuovo ospedale: parla il Sindaco Peracchini

LA SPEZIA– Piazza Verdi, Piazza del Mercato e tutte le eredità pesanti del centro-sinistra: abbiamo intervistato il Sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini. Di seguito, le nostre domande e le sue risposte.

Partiamo da Piazza del Mercato: era davvero una priorità?
Piazza del Mercato non rispetta alcune fondamentali norme, da quelle igienico-sanitarie a quelle di sicurezza. Ci piove dentro, ci batte il sole, le mattonelle si rompono, quindi è necessario intervenire. D’altra parte lo avevamo detto anche in campagna elettorale. Inoltre, nata per essere la piazza della città, è oggi ridotta a poco più di un mercato rionale, frequentato solo dalla gente che abita lì intorno. Noi vogliamo che ritorni a essere per tutti, cittadini e turisti, ispirata alle piazze europee, con la possibilità di assaggiare cibo locale e non solo di comprare la spesa quotidiana. 

E i soldi ci sono?
Sì, perché non li tira fuori il Comune, ma la Regione, attraverso un fondo strategico.

Piazza Verdi: si procederà con la pedonalizzazione o ci sono alternative?
Piazza Verdi è un grosso problema, di difficile soluzione. La soluzione ottimale sarebbe quella di buttare giù tutto e riprendere da lì, ma non è possibile, anche se sarebbe meglio: spenderemmo subito 1 milione di euro, così siamo costretti a spendere 100.000 euro ogni tre, quattro mesi per rifare le strade. Stiamo studiando varie alternative: potremmo far passare da lì solo i filobus, o acquistare mezzi più leggeri, o procedere alla pedonalizzazione, spostando il traffico su Viale Italia o Via Mazzini, ma è tutto ancora in fase di studio.

Qualche tempo fa si era sparsa la voce che sarebbero state tolte le torri luminose delle vie laterali: corrisponde al vero?
Solo voci, appunto: di certo non c’è ancora nulla. Quando è stato firmato il progetto, io non c’ero. Bisogna vedere cosa sia possibile fare e cosa no. 

Appena si insediò, chiese le dimissioni dei vertici delle partecipate. L’a.d. di ATC, Renato Goretta, promise che si sarebbe dimesso, ma a oggi è ancora lì. Lei ha rapporti con Goretta?
No, non ho rapporti con lui. Io credo che tra Amministrazione e vertici delle partecipate ci voglia un rapporto fiduciario, per questo feci quella richiesta, accolta soltanto da tre persone. Non si parla solo di “capi”, ma anche, ad esempio, di consigli di amministrazione e così via: in campagna elettorale sono state fatte ben 60 nomine e sono tutti posti che noi paghiamo. Goretta dovrebbe restare in carica fino all’aprile del 2019: vedremo cosa farà. I cittadini giudicheranno chi è attaccato alle poltrone e chi no.

Nuovo Ospedale: cosa ci dice di questo “passaggio” da DEA di II livello a DEA di I livello?
Non c’è stato alcun passaggio, l’Ospedale rimane com’è adesso. Non si può, per legge, fare un DEA di II livello, questa è una promessa della passata Amministrazione Regionale. Trovo, quindi, triste fare delle polemiche inutili su questo.

Quando sarà pronto il nuovo Ospedale?
Dopo l’abbattimento, ora è in corso lo sbancamento delle terre e poi c’è in gioco una variante di progetto chiesta dalla ditta costruttrice (la Pessina, n.d.r.); esiste un cronoprogramma, che è slittato. Non siamo ancora in grado di dare una data precisa, chi ha governato prima di noi ha voluto un progetto complesso, a Massa e Carrara in 17 anni hanno demolito due ospedali e ne hanno costruito uno nuovo, qui in tutti questi anni non si è ancora riusciti a fare nulla. Intanto la nostra Regione ha una delle mobilità passive più alte d’Italia. 

Come ha intenzione di rapportarsi questa nuova Giunta col PUC? Verrà fatto decadere? Vi saranno emendamenti?
Noi non condividiamo questo PUC, vogliamo il Piano Casa, abbiamo delle osservazioni da tenere in considerazione, c’è ancora del lavoro da fare. Entro la fine dell’anno si deciderà (termine ultimo per decadenza o revoca, n.d.r.).

Gli ambientalisti temono che questa Amministrazione voglia cementificare le colline: è vero?
Non vogliamo assolutamente, la costruzione sulle colline è bloccata dalla legge del 2011. Le colline sono già state ampiamente massacrate da chi ci ha preceduto e noi non abbiamo intenzione di continuare nel massacro. E non verranno costruiti nuovi centri commerciali. 

Prospettive per il futuro di questa città?
Abbiamo ereditato una situazione difficile, ricca di problemi (Cernaia, Piazza Verdi solo per citarne due) e stiamo procedendo a piccoli passi. Abbiamo milioni di euro di debiti lasciati dalla precedente Giunta, mancano i soldi per fare tante cose che vorrei (ad esempio, le mense gratuite nelle scuole materne). Abbiamo, per prima cosa, puntato sulla pulizia e sulla sicurezza, che sono cose fondamentali. Il resto verrà piano piano. Sono stato eletto per governare cinque anni e mi aspetto di essere giudicato tra cinque anni. 

 

Advertisements
Annunci
Annunci