“Silenzi scordati” alla Biblioteca “Berio” di Genova

GENOVA- Sabato 21 ottobre alle ore 16.30, alla Sala Chierici della Biblioteca Berio, via del Seminario 16, Genova , nell’ambito della rassegna “L’Antico e il Nuovo”  organizzata dalla Associazione Pasquale Anfossi,  sarà proiettata  la composizione audiovisiva “Silenzi Scordati” realizzata dalla Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio Niccolò Paganini di Genova.
Per presentare il lavoro “Silenzi Scordati”  saranno presenti gli autori, i giovani compositori Edoardo Bardi, Nicolò Pietro Pisanu, Emanuele Lauriola; il compositore  Roberto Doati;  Franca Fioravanti del Teatro delle Nuvole ideatrice del progetto, e del video “Paesaggi”, realizzato all’interno del carcere di Chiavari; i poeti Carlo M. Marenco e Alberto Nocerino di Genova Voci che illustreranno la particolare struttura della composizione “Paesaggi”, i cui materiali sonori fanno parte del video musicale Silenzi Scordati.

Franca Fioravanti nel 2011 realizzava l’opera Paesaggi, un video documento contenente l’esito del laboratorio teatrale da lei condotto nel carcere di Chiavari, una composizione poetico sonora. Paesaggi è una composizione creata dalle persone detenute partendo da alcuni testi poetici che parlano della Liguria e del Mediterraneo, attraverso la frammentazione degli stessi e la ricreazione di un nuovo testo. Paesaggi è un processo creativo che partendo da ogni singola individualità diviene nel suo farsi collettivo una polifonia liberatoria. Nel 2014 Franca Fioravanti propone a Roberto Doati, responsabile della Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio “Niccolò Paganini” di Genova, di creare una composizione sonora utilizzando il materiale del video documento Paesaggi. Grazie quindi al lavoro degli allievi Edoardo Bardi, Emanuele Lauriola e Nicolò Pietro Pisanu nasce così “Silenzi scordati”, che integra la parte sonora del laboratorio teatrale, con la voce di Franca Fioravanti e numerosi altri materiali sonori. Prevalentemente si tratta di campioni del paesaggio sonoro ligure evocati dal testo ed elaborati seguendo la drammaturgia della parola. Le dimensioni e lo sviluppo del lavoro hanno infine portato gli stessi autori a realizzare un nuovo video le cui immagini espandono e dilatano anche sul piano visivo ritmi e significati del testo e delle voci.

Dopo una breve introduzione degli autori, verrà proiettato il video con proiezione sonora quadrifonica. L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti.

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