Punteruolo rosso: a che punto siamo?

LA SPEZIA- La scorsa Amministrazione, come ben si ricorda, non è stata particolarmente “amante” degli alberi, ma su una cosa si è impegnata a lungo, con risultati positivi: la lotta al famigerato punteruolo rosso, distruttore di palme. Grazie al percorso intrapreso con il Tavolo del Verde, l’Amministrazione Federici stanziò molti soldi per la lotta al punteruolo: vi furono alcuni, inevitabili, abbattimenti, ma molte palme vennero salvate grazie ai trattamenti. Non è però detto che il pericoloso insetto sia del tutto debellato.

Dal momento che è cambiata l’Amministrazione (che ha messo la cura degli alberi tra le sue priorità) e che sono ripresi i lavori del Tavolo del Verde, chiediamo: la lotta al punteruolo va avanti? Viene ritenuta ancora una priorità? E qual è lo stato di salute delle nostre palme?

Come si riconosce.
L’insetto adulto è un coleottero di 4, 5 cm di colore rossiccio che deposita le uova nelle parti più giovani e dunque più tenere delle piante. Dalle uova nascono le larve di colore bianco che iniziano a scavare gallerie nutrendosi delle parti più tenere della pianta. I primi sintomi riscontrabili sulle palme sono l’asimmetria della chioma e la presenza di foglie spezzate o con margini seghettati. Successivamente il danno si presenta sempre più intenso con la cima che si piega e la chioma che si appiattisce. La pianta, da un’osservazione a distanza, appare come appiattita.

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