Festa della castagna a Casale: un’occasione per mantenere il territorio

PIGNONE- La festa della castagna a Casale di Pignone non è una festa qualsiasi; è anche un’occasione per ritrovarsi e fare gruppo con un obiettivo comune, mantenere il territorio.

Oggi un sole eccezionale, con una temperatura percepita che sfiorava i 25 gradi, ha fatto da cornice ad una partecipatissima festa popolare. Polenta con funghi, i tipici ravioli, salsicce e bistecche, patatine e deliziose frittelle di castagna, nell’aria un profumo indescrivibile di buono, di tipico ma ancor più di voglia di contribuire a far festa paesana. Tutti i tavoli messi a disposizione sono stati occupati, e l’andirivieni dei giovani volontari ha riempito la atmosfera di allegria e voglia di rendersi utili.
La frazione di Casale dista pochi minuti in auto da Pignone, e nella vallata è molto conosciuta purtroppo anche per i numerosi danni che l’ alluvione del 2011 ha causato;  ha sventrato la piccola Chiesetta e si è portata via, sradicandolo letteralmente, l’antico ponte romano. Il forte senso di responsabilità e comunità della vallata non ha tardato a farsi strada nello sconforto generale di quei terribili giorni. Una piccola festa dopo l’altra ha consentito di racimolare contributi spesi direttamente per far rinascere il borgo.
Anche oggi è stato un bellissimo giorno di festa, ed io e la mia famiglia siamo orgogliosi di aver partecipato e in piccola parte aver contribuito, questa è la vera Italia la vera storia fatta di eroici gesti di anonimi VOLONTARI che amano la propria terra.
Arrivederci Casale, arrivederci alla prossima festa.
(Nicola Busco, Monterosso)

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