Ora basta con i tam tam per ristrutturare ed aumentare la capacità del rigassificatore di Panigaglia!

LA SPEZIA- Ci risiamo: ora il rigassificatore di Panigaglia diventa strategico per un piano energetico nazionale in alternativa all’uso del carbone o di altri combustibili più inquinanti. Ma il fatto è che si pensa ancora ad interventi sulla costa del Golfo, vicino a centri altamente abitati, con vie di comunicazione ad alto rischio ambientale e sulla sicurezza.

Viene  valutata la proposta di ristrutturazione  gli impianti di Panigaglia per l’attracco di mega navi gasiere e la triplicazione dei contenitori  mentre nessuno invece prende in considerazione la possibilità di una piattaforma di distribuzione in mare aperto lontano dalle coste in modo da eliminare parte dei rischi. Si continua invece a spingere per conservare i rischi ambientali senza né eliminarli e/o mitigarli sui troppi presidi presenti a rischio ambientale all’interno dello specchio acqueo della rada di La Spazia.

A Livorno si progettano già altre soluzioni per un gassificatore ed i suoi impianti,mentre a La Spezia non si avanza nemmeno una ipotesi di discussione progettuale.

In questo contesto non vorremmo trovarci, dopo la dismissione della centrale Enel, con un progetto per la costruzione di un presidio finalizzato alla distribuzione di gas ed altri combustibili energetici sul molo Enel (autonomia funzionale) di cui si sente parlare a livello cittadino.

Rita Casagrande (Quartieri del Levante)
Franco Arbasetti (V.A.S. Onlus)

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