Giampedrone attacca il PD: “Si attribuisce meriti della Regione sul ponte di Ceparana”

GENOVA-Spiace constatare che, ancora una volta, il Pd non sa di cosa parla, per altro in questo caso attribuendosi meriti non suoi. Sull’iter di stanziamento delle risorse per la realizzazione del ponte, evidentemente c’è una gran confusione che annebbia la mente dei consiglieri Paita e Michelucci”. Così l’assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone replica alla polemica sollevata dai consiglieri del Pd Paita e Michelucci sul ponte Ceparana – Santo Stefano.

“In primo luogo – spiega l’assessore Giampedrone – è falso che alla fine della legislatura precedente fosse ‘tutto pronto’: al momento del nostro insediamento l’opera in questione era inserita tra i progetti ‘differiti’ del programma Par-Fsc 2007-2013 , quindi privi di copertura finanziaria. In secondo luogo, i 10 milioni di euro di cui parlano i consiglieri del Pd sono in realtà risorse regionali: a smentire Paita e Michelucci è lo stesso ministro Delrio che, a seguito della nota di Regione del 12 maggio 2016 in cui il ponte è inserito tra le proprità infrastrutturali, con delibera Cipe ha proposto a questa Giunta di stanziare 10 milioni di euro a valere sulla quota regionale dei fondi Par-Fsc 2014-2020 per la realizzazione del 1° dei due lotti previsti per questa infrastruttura”. “Ad oggi, poi – aggiunge l’assessore regionale alle Infrastrutture – non solo manca la progettazione esecutiva ma i costi del primo lotto sono lievitati a 13,5 milioni di euro a seguito della Vas (Valutazione ambientale strategica) che ha prescritto alcune rivisitazioni progettuali ritenute indispensabili come l’inserimento di barriere di sicurezza e interventi di sistemazione ambientale. Mancano quindi all’appello altri 3 milioni e 500mila euro, solo per il primo lotto”.

L’assessore alle Infrastrutture evidenzia poi che “solo con il completamento di entrambi i lotti costruttivi si potrà veramente garantire una implementazione infrastrutturale: se realizzata solo nel primo lotto, l’opera rischia di diventare una cattedrale nel deserto, priva degli adeguamenti stradali indispensabili. Il secondo lotto, infatti, su cui esiste al momento solo uno studio progettuale di fattibilità e non ci sono ancora indicazioni di finanziamento da parte del governo, completerebbe l’intervento con la realizzazione di un nuovo sovrappasso dell’autostrada A15 fino all’innesto con l’esistente viabilità di Santo Stefano Magra, che andrebbe anch’essa inevitabilmente adeguata al maggior flusso veicolare”. Rivolto ai consiglieri Pd, l’assessore Giampedrone conclude: “Se vogliono rendersi utili, mettano in atto un’azione di moral suasion nei confronti del ministro Delrio affinché stanzi i fondi necessari al completamento vero dell’infrastruttura, fondi che noi saremo ben lieti di ricevere”.

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