Intervista di Ezia di Capua al baritono Andrea Rola

Andrea Rola, baritono figlio d’arte interprete di Alfio in “Cavalleria Rusticana” andata in scena  sabato 30 settembre,  a Palazzo Pfanner a Lucca  ha concesso a Ezia Di Capua  un’intervista in esclusiva pubblicata integralmente nel Blog di  Sala Culturale CarGià.

 Andrea, hai interpretato un Alfio in “Cavalleria Rusticana” a Lucca in cui ti sei distinto per l’impronta vocale e presenza scenica. Cosa puoi dirci riguardo l’evento, il cast e i coristi dell’ Associazione Coro Lirico La Spezia?
Sicuramente è l’ennesimo Miracolo all’Italiana! La riprova che con pochi mezzi a disposizione, Solisti eccellenti, qualche buona idea e tanto amore per la Musica, nel nostro paese ancora riusciamo ad appassionare il pubblico! Una menzione speciale al Coro Lirico La Spezia ed al suo Maestro Kentaro Kitaya. In Cavalleria Rusticana il Coro è protagonista ed i miei amici Spezzini si sono distinti per precisione Musicale e presenza scenica.

Figlio d’arte, una carriera brillante. Qual è stato il tuo percorso di studi e com’è iniziata la tua carriera?
Avevo 20 anni quando mio padre mi chiamò al pianoforte e mi disse “Sentiamo cosa sai fare”. Io aprii la bocca e gli detti fiato! Studiavo poco e saltuariamente,avevo lasciato gli studi ed iniziato a lavorare, inoltre ero una promessa del calcio, o almeno credevo,tutti i miei amici tiravano tardi nei locali della Versilia ed io con loro. Nel 1995 ho deciso di dedicarmi interamente al canto ed ho studiato sodo, un passo avanti e tre indietro ma fermamente deciso a debuttare un’Opera! Nel 1998 ho debuttato proprio in Cavalleria Rusticana in Provincia di Firenze e dopo quasi vent’anni eccomi ancora qua…

Come descriveresti il tuo registro vocale?
Per descrivere il mio registro vocale riporto quello che disse Rolando Panerai al Premio Caruso di Lastra a Signa. “Andrea Rola è la classica voce Verdiana”.

Hai lavorato con importanti artisti di chiara importanza internazionale cosa puoi raccontarci?
I grandi artisti mi hanno regalato sempre qualcosa di prezioso  che ho sempre portato con me. I veri grandi si sono sempre rivelate persone semplici, carine, mai piene di sé. Sempre pronti a darti un consiglio ed a metterti a proprio agio.

Hai un consiglio per i giovani?
A parte il fatto che io sono ancora giovane, ai più giovani consiglio di non sentirsi mai arrivati. Arrivate per primi alle prove ed uscite per ultimi. Studiate lo spartito nota per nota e cantate sempre con il cuore, il pubblico vuole un’emozione, dategliela!

salacargia.blogspot.it

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