Fiorentini e discendenti dei Cerchi “…l’incontro sportivo – culturale avvenuto sulla vetta della Pania di Corfino ricordando Dante…”

Nei giorni scorsi, sulla vetta della Pania di Corfino, nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, in una terra che fu abitata da Etruschi, Liguri, Apuani e Romani, è avvenuto l’interessante incontro tra due rappresentanze, una di escursionisti provenienti dalla città di Firenze ed un’altra dell’associazione Mangia Trekking, fondata da alcuni discendenti della famiglia fiorentina dei Cerchi.

Un pranzo al sacco consumato in compagnia, in zona panoramica sulla vetta della montagna, e poi il racconto per ripercorrere la loro storia “comune”, tra il finire del 1200 e gli inizi del 1300, di Firenze, di Mangia e dei Cerchi. Infatti esistono chiare origini fiorentine nel paese di Mangia (dove è nata e da cui prende il nome  l’associazione Mangia Trekking). Il trecentesco borgo ad archi voltati e pietre a vista, venne costruito da alcuni esiliati della famiglia Cerchi di Firenze. Cognome che ancor oggi è il più diffuso nel medievale piccolo paese della Val di Vara nel Comune di Sesta Godano. Tale esilio avvenne a seguito di una feroce guerra interna alla città gigliata, tra Guelfi Neri ( la famiglia Donati ) ed i Guelfi Bianchi ( la famiglia Cerchi). Fu un esodo molto simile alla fuga, a cui si dovette unire Dante Alighieri, fiero simpatizzante dei Cerchi. In quel periodo riparò nella Lunigiana storica ospite dei Malaspina, ove oggi si trova il Museo Casa di Dante. Fu un esilio quello di Dante, che non lo vide più far ritorno a Firenze. Perseguitati in tutta l’Alta Val di Magra, i Cerchi, incrociando l’Alta Via dei Monti Liguri svalicarono successivamente in Val di Vara, e vi costruirono appunto la loro dimora, in posizione “nascosta”. Per lunghi anni, il paese di Mangia venne considerato il paese invisibile. Dopo la piccola rivisitazione storica, avvenuta in vetta, come vuole lo spirito migliore dell’alpinismo lento, con la promessa di incontrarsi ancora, le due rappresentanze sono discese dalla montagna e presso la croce in legno, situata sulla Sella Campaiana della Pania di Corfino, hanno scattato una foto ricordo dell’interessante momento sportivo-culturale, vissuto nella natura, in territori così ricchi di storia e tradizioni.

 

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