Comuni alle prese con i bilanci consolidati (di Mario Bonelli)

I Comuni con una popolazione superiore a 5000 abitanti si apprestano, entro il 30 settembre ad approvare il bilancio consolidato. Tipico strumento delle aziende private. Ora, dopo diversi rinvii, diventa obbligatorio anche per gli enti locali. Il Comune, che funge da capofila, deve aggregare i numeri del proprio bilancio con quelli dei bilanci delle società controllate o partecipate. Lo scopo è quello di avere una rappresentazione complessiva del patrimonio del Gruppo di Amministrazione Pubblica. Nella nostra Provincia i Comuni obbligati,  al bilancio consolidato, sono alla “prova bucato” cioè bilanci con patrimoni erosi e deteriorati dalle perdite subite da  Acam Spa per la diminuzione di valore del Capitale Sociale da 120.594.020,00 a 27.819.860,00, deliberato nel 2012. Il mio Comune, Vezzano Ligure, ad esempio, ha subito una perdita per diminuzione di valore della partecipazione Acam di ben  euro 3.809.760,00. Si tratta in  sostanza di una grave perdita della popolazione vezzanese così come le popolazioni di altri comuni soci di Acam Spa.

La stranezza è che dal 2012, i revisori dei nostri Comuni, i Consigli comunali, la Procura della Corte dei conti di Genova sono rimasti tutti silenti. Ora nel caso di aggregazione, con Iren o altra società, nella determinazione del “concambio” circa il valore della partecipazione, emergerà effettivamente la diminuzione del valore della partecipazione Acam, con il  conseguente danno erariale che sarà al vaglio della Procura della Corte dei Conti.

Al fine  di evidenziare le perdite dei comuni della nostra provincia si allegano tabelle di riferimento.

Mario Bonelli Commercialista in La Spezia e revisore dei conti enti locali.

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