Scalinata Cernaia: il Comune propone una soluzione, ma il Comitato dice no

LA SPEZIA- Dopo settimane di intense trattative tra Amministrazione, Comitato Cernaia, tecnici del Comune e residenti, la questione Cernaia sembrerebbe giunta al termine. Il condizionale è d’obbligo, perché l’Architetto Roberto Venturini è uscito dall’incontro di questa mattina con l’amaro in bocca e il Comitato ha diramato un comunicato per opporsi alla proposta dell’Amministrazione.
Il Comune ha presentato la sua opzione nel corso di una conferenza stampa tenuta dal sindaco Pierluigi Peracchini, dall’assessore ai Lavori Pubblici Luca Piaggi e dal consigliere Massimo Caratozzolo, che di Cernaia si è occupato in opposizione alla Giunta Federici.

Il sindaco ha esordito illustrando quanto fosse complicata la situazione della Cernaia, “eredità spinosa” della Giunta precedente, che aveva logorato i rapporti tra i cittadini e le istituzioni. Il percorso partecipato voluto da questa Amministrazione ha portato alla soluzione (che potrebbe definirsi salomonica) di salvare uno dei due alberi lasciati in piedi dalla precedente Giunta (che, ricordiamo, aveva tagliato in piena campagna elettorale, proprio alla scadenza del mandato), abbattendo quello più pericoloso che, secondo la perizia dell’ingegner Luigi Sani, è in classe “D”. Non è possibile salvarlo, secondo la Giunta, perché la Sovrintendenza ha messo il vincolo: niente puntelli, niente tiranti, niente funi. “L’Amministrazione ha a cuore la difesa del verde, ma deve anche rispettare le leggi. Un Sindaco deve abbattere un albero pericoloso per la sicurezza dei cittadini”.

La priorità è risanare una ferita lasciata dalla precedente Giunta” ha dichiarato Luca Piaggi per questo abbiamo affrontato immediatamente il problema”. “Il nostro obiettivo è un restauro conservativo, perché la Scalinata sia riportata all’antica bellezza: cittadini e turisti devono poterne usufruire in libertà“. Insiste sulla partecipazione e la trasparenza, l’assessore Piaggi, promettendo che presto “la documentazione degli ultimi mesi verrà messa on-line, a disposizione di tutti i cittadini”. Per ciò che riguarda le ripiantumazioni, l’Assessore ha dichiarato di aver già dato mandato per l’acquisto nelle nuove piante (sempre Sophora Japonica e non arancini o lecci, come da prime indiscrezioni).

Infine, la parola è passata a Massimo Caratozzolo, consigliere comunale del gruppo “Per la nostra città” che, assieme a Giulio Guerri, in queste settimane ha continuato a cercare una soluzione perché sembrava, stando ai primi commenti del Comitato, che da parte dei tecnici ci fosse la volontà di abbattere entrambi gli alberi. Con questa soluzione, invece, se ne salva almeno uno e inoltre l’Amministrazione si è impegnata a discutere riguardo ai lavori sulla parte inferiore della Scalinata. Per Caratozzolo, quindi, si può parlare di “vittoria”. 

Ma il Comitato non la pensa allo stesso modo e attacca, dichiarando di opporsi all’abbattimento dell’albero centenario, ultima sentinella di verde rimasta nella parte alta della scalinata, e appartenente all’impianto originario, in quanto risalente al 1905. Come più volte spiegato – scrivono- riteniamo che si possa e si debba fare una modifica (tra l’altro di poco conto) relativamente al progetto dei sottoservizi, in modo da scongiurare l’abbattimento di questa vera e propria memoria storica della città. Il divieto da parte della Soprintendenza, di creare sovrastrutture o altre “costruzioni” ingombranti sulla Scalinata non può riferirsi ai puntelli. Com’è evidente, l’inserimento di un sostegno o un puntello mascherato – ne esistono di ogni tipo, da quello applicato al platano della Stazione, approvato dalla Soprintendenza, a sostegni addirittura mascherati in legno e dunque pressoché invisibili – per sorreggere l’albero non creerebbe alcun problema di estetica alla Scalinata che è – ricordiamo – vincolata in tutte le sue parti, alberi compresi, i quali alberi da via XXVII Marzo a via dei Colli, cioè la zona interessata dai lavori, sono anche soggetti a vincolo paesaggistico.

Tutto chiuso, quindi? L’Amministrazione ha dichiarato di essere disposta ad accettare anche proposte alternative da parte del Comitato, ma a quanto pare non ne sono arrivate: c’è ancora tempo, però.
La questione-Cernaia continua…

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