Dichiarazioni di Peracchini su Enel, parlano Legambiente, MoVimento 5 Stelle e i consiglieri di La Spezia Popolare

LA SPEZIA- “Auspicabile che Enel vada via entro il 2021, ma l’Autorizzazione Integrata Ambientale potrebbe prevedere un rinnovo per altri sette anni”: queste le dichiarazioni di Pierluigi Peracchini che hanno scatenato molte polemiche. Varie le reazioni.

Legambiente dichiara: “Prendiamo atto che il Sindaco confonde l’autorizzazione ambientale integrata, peraltro già fortemente criticata da Legambiente (e che comunque, con le modifiche al testo unico ambientale durerà 10 anni a cui vanno aggiunti altri 6 anni se la centrale sarà ancora certificata Emas) con la volontà dell’azienda di chiudere la centrale entro il 2021, peraltro ribadita con un comunicato nella giornata di ieri. A questo punto vorremmo un incontro tra l’amministrazione e tutte la associazioni e i comitati per fare il punto sulle reali intenzioni di questa amministrazione“. Legambiente non lesina critiche, augurandosi però che si sia trattato di una scivolata involontaria. “La città sta cambiando, e nel suo futuro ci deve essere zero carbone; proprio per questo sulla vicenda Enel ci aspettiamo molta più preparazione ed attenzione da parte del Sindaco e dell’amministrazione“.

Alice Salvatore (M5S). La proroga di dieci anni per la centrale Enel? Una proposta irricevibile che mette a nudo il vero volto di un centrodestra insensibile ai gravi rischi ambientali e per la salute derivanti dal carbone. Un grave passo indietro rispetto ad anni di battaglie da parte di cittadini e associazioni che fa ritornare l’orologio indietro di vent’anni.”

La Spezia Popolare. “Ci teniamo a precisare che nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, svoltosi  martedì sera, non si è affatto discusso dell’eventuale dismissione della centrale Enel, prevista per il 2028 – dichiarano i Consiglieri del Gruppo La Spezia Popolare Andrea Costa, Marco Tarabugi e Umberto Costantini –  Per noi è un tema molto caro e il Sindaco Peracchini non ha mai detto che l’ Enel chiuderà nel 2028”. “Come Gruppo La Spezia Popolare ci siamo battuti e continueremo a farlo – proseguono i Consiglieri Costa, Tarabugi e Costantini – affinché l’area venga completamente bonificata e restituita alla città”. “Per quanto riguarda invece la destinazione d’uso dell’area –dichiarano i Consiglieri del Gruppo La Spezia Popolare – da tempo abbiamo iniziato un percorso partecipativo in modo tale che siano i cittadini a condividere le scelte future di un’area importante e strategica per lo sviluppo della città”. “Stiamo portando avanti una raccolta di firme per indire un referendum consultivo, unico strumento di democrazia partecipativa – concludono i Consiglieri Costa, Tarabugi e Costantini – e siamo a disposizione di chi vuole partecipare e condividere la scelta della raccolta firme”.

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