Rete a Sinistra/LiberaMente Liguria: “Chiarezza sui vertici ASL5”

LA SPEZIA– Il gruppo consiliare Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria non ha alcuna intenzione di fare inutili polemiche e tantomeno di organizzare strumentali attacchi alle persone. Ma visto che nel suo significato più nobile la politica serve a capire e a fare chiarezza, chiediamo soltanto sia applicata trasparenza rispetto ad alcune nomine che hanno riguardato la dirigenza di ASL5. Da un po’ di tempo circola la voce che esista più di un dubbio circa i requisiti di colei che ricopre il ruolo di Direttore Sanitario. Siamo perfettamente consapevoli che, non di rado, situazioni del genere si risolvano in bolle di sapone. Ma affinché il vociare non diventi più consistente dei contenuti stessi adesso sarebbe bene chiarire, a tutela dei cittadini, di Regione Liguria e di ASL5; ma anche a tutela della stessa interessata. Non è possibile ricoprire ruoli dirigenziali quando emergono dubbi come quelli sollevati.

Dichiarazioni del consigliere regionale Gianni Pastorino
«Per noi la questione riguarda prima di tutto la certezza dell’azione amministrativa. Come consiglieri regionali abbiamo sempre posto attenzione sulla regolarità delle nomine di vertice nella Pubblica Amministrazione. Per questo rimaniamo perplessi, come nel caso di specie, quando la nomina avviene in presenza di una sentenza di un tribunale del lavoro della Lombardia, in cui si afferma che per quella regione la persona in questione non aveva i requisiti a ricoprire tale ruolo. Sorge immediatamente una domanda: se non sussistevano i requisiti per Regione Lombardia, come possono sussistere i requisiti per Regione Liguria? La nostra azione tende soltanto a chiare una serie di dubbi: se tutto è regolare saremmo i primi a esserne soddisfatti, proprio perché non abbiamo alcun intento di carattere strumentale né l’intenzione di essere gli “utili idioti” di manovre politiche altrui. Ma dal momento che tali perplessità esistono, anche nella comunità, queste devono essere chiarite dagli organismi competenti. E non eluse con espressioni del tipo “la sentenza di cui è caso non era nota agli uffici” come avvenuto finora».

Dichiarazioni del consigliere regionale Francesco Battistini
«Ora la sentenza è nota: è la numero 1862/2016 del Tribunale di Milano sez. Lavoro, pubblicata il 10 settembre 2016. E a nostro avviso meriterebbe, da parte della Regione Liguria, una verifica su quanto afferma. Nelle motivazioni che hanno portato il giudice a ritenere legittima l’esclusione dell’attuale Direttore Sanitario di ASL5 dagli elenchi agli idonei per il ruolo di Direttore Sanitario in Regione Lombardia si fa esplicito riferimento alla mancanza dei requisiti disposti dalla normativa nazionale. Dunque, la domanda che noi poniamo alla Regione è questa: ci sono nuovi elementi comprovabili che attestino l’acquisita idoneità dell’attuale Direttore Sanitario al momento dell’iscrizione agli elenchi dei direttori sanitari della Liguria? In altre parole: sono sopraggiunte novità che ribaltano i legittimi dubbi che sorgono leggendo quanto affermato dal Tribunale di Milano? Il D.lgs 502/1992 indica come idoneo al ruolo di Direttore Sanitario il dirigente medico che, nei sette anni precedenti l’ammissione agli elenchi, abbia effettivamente condotto per almeno 5 anni la direzione di una medio/grande struttura sanitaria con responsabilità sulle risorse umane e finanziarie. Non vogliamo che Regione Liguria ci fornisca prolisse spiegazioni, come peraltro ha già fatto, vogliamo solamente che, nell’interesse della comunità, si pubblichino i documenti necessari ad affermare che l’attuale Direttore Sanitario possa effettivamente svolgere il ruolo che ricopre in ASL5 dallo scorso 28 ottobre. Se la Regione non dovesse fornire la documentazione necessaria a dipanare qualsiasi dubbio, si aprirà un problema di cui è difficile valutare le conseguenze. Cosa che preferiremmo fosse evitata».

 

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