Cordoglio in città per la morte di Angelo Bertaccchini

LA SPEZIA- Aveva 53 anni Angelo Bertacchini, storica voce di Astroradio. Da tre anni aveva perso il lavoro e non era riuscito a trovarne un altro; da tempo soffriva di depressione e l’altra notte si è suicidato a Porto Venere. La notizia della sua morte ha fatto rapidamente il giro della città e molti sono stati i messaggi di cordoglio in rete.

Tra i primi, quello del sindaco Pierluigi Peracchini, che ha scritto: “È con profondo dolore che questo pomeriggio ho appreso della scomparsa di Angelo Bertacchini, fondatore di Astroradio che per anni con la sua voce ha intrattenuto e informato la nostra Città. Quando una vita si spezza sotto il suo stesso peso è una grave sconfitta per la comunità. Alla famiglia rivolgo le mie più sentite condoglianze”.

Quella di Angelo è una morte assurda, una tragedia che non si deve ripetere.” Così Guido Melley, in nome dell’associazione LeAli a Spezia, che continua: “E’ inaccettabile che perdere il lavoro a cinquanta anni sia all’origine di eventi come quello a cui abbiamo assistito sgomenti e attoniti. Dobbiamo, tutti assieme, creare le condizioni per supportare chi, lavoratore o imprenditore, si trovi ad attraversare un momento di crisi che può portare alla disperazione e a gesti estremi. Servono percorsi di reinserimento lavorativo, di supporto alle piccole imprese in crisi, anche finanziario, e di assistenza psicologica per le persone colpite. Il nostro pensiero va ad Angelo, amico e voce storica della città, e alla sua famiglia. Come LeAli a Spezia, ci appelliamo a tutte le forze politiche affinchè si arrivi ad individuare percorsi concreti di tutela per queste situazioni di crisi.”

Matteo Bellegoni, CGIL, interviene dichiarando di voler dedicare “Avanti Popolo 2017” ad Angelo:  “Dedichiamo l’edizione 2017 di Avanti Popolo ad Angelo Bertacchini; a lui e a tutti quelli che muoiono sul lavoro e per mancanza di lavoro.” Così Matteo Bellegoni, Segretario generale della Camera del Lavoro della spezia, che continua: “Abbiamo il cuore gonfio di tristezza e ci stringiamo attorno alla famiglia di Angelo. La sua è una storia di solitudine e di indifferenza. Troppo spesso perdere il lavoro a cinquanta anni significa perdere anche la dignità, il rispetto sociale e cadere in un vortice di disperazione. La storia di Angelo è un dramma inaccettabile, che ci sgomenta e ci lascia attoniti.  Bisogna lavorare assieme, sindacati, forze politiche, istituzioni per creare tutele e protezioni per lavoratori e piccoli imprenditori che sono espulsi dal mondo del lavoro, vittime di logiche di mercato spietate e del pensiero unico ultra liberista, attraverso percorsi di sicurezza sul lavoro, formazione continua, accesso al credito, servizi specifici di welfare e supporto psicologico. La storia di Angelo non deve ripetersi.”

Alla famiglia di Angelo Bertacchini vanno anche le più sentite condoglianze della redazione di LaSpeziaOggi

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