Corruzione, Mafia, Ndrangheta non solo al Sud (di Mario Bonelli)

Il dilagare delle infiltrazioni di ndrangheta, camorra, mafia, usura, corruzione, mette gli enti locali, Comuni, Province e Regioni, in prima linea nella prevenzione e contrasto della criminalità organizzata. Se il Ponente della Liguria è inquinato, anche il territorio del Levante non è da meno.

L’Anbsc, Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati, alla criminalità organizzata, evidenzia per la Liguria n.77 tra immobili e aziende definitivamente confiscati con una percentuale pari a 0,5% contro il 39% e n. 7.196 tra immobili e aziende sequestrati e confiscati in Sicilia, (dati aggiornati al 30/09/2015). Mentre, l’aggiornamento in tempo reale dell’Anbsc, evidenzia  in Liguria n. 140 tra immobili e aziende in gestione sequestrati e confiscati  e n. 8.280 tra immobili e aziende sequestrati e confiscati in Sicilia.  A La Spezia, immobili destinati n. 15; aziende destinate n.4; immobili in gestione 2 e aziende in gestione n. 5. I più importanti settori dove si annida più frequentemente la corruzione e altro, sono, edilizia pubblica, smaltimento rifiuti, contratti e appalti ecc. La criminalità organizzata nell’ambito di un territorio può assumere diverse forme, molte delle quali non si manifestano alla luce del sole ma tendono a mimetizzarsi con l’ambiente in particolare se si tratta di investire enormi capitali.  I nostri Comuni per fare fronte alle infiltrazioni nelle attività istituzionali ed economiche devono porre in essere appropriati strumenti di gestione e di pianificazione da usare non solo all’esterno ma soprattutto all’interno della organizzazione della Pubblica Amministrazione. Il Consiglio di Stato ha elaborato alcuni indici per permettere l’individuazione di situazioni di inquinamento mafioso e/o criminale che possono insorgere dove vi sia: parentela degli amministratori con soggetti sicuramente mafiosi; esistenza di precedenti penali per gravi fatti di corruzione in capo agli amministratori locali; inefficienza dei servizi erogati dai Comuni; carenza di controlli e trasparenza nell’erogazione di benefici economici; gravi irregolarità nel rilascio di di autorizzazioni e licenze amministrative; costante e perdurante deviazione degli uffici comunali di edilizia ed urbanistica dai compiti istituzionali ; ecc. L’esistenza e l’intervento del controllo di regolarità amministrativa e contabile riveste una importanza decisiva nell’ambito della prevenzione del rischio corruttivo. I Segretari comunali, il ragioniere, e il collegio dei Revisori, negli enti locali sono individuati, come Responsabili per lo svolgimento di questa funzione.

Mario Bonelli Dottore commercialista in La Spezia ,Revisore dei Conti Enti locali

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