“Un anno e a capo”. Federica D’Amato racconta i suoi 30 anni

Un anno e a capo” è una raccolta di pensieri messi per iscritto quotidianamente dall’autrice nell’arco del suo trentesimo anno – dal 2 giugno 2014 al 2 giugno 2015 – sotto le forme più diverse e istintive: riflessive, saggistiche, poetiche, aforistiche. Quasi forzata da alcuni passaggi – un grande amore, una malattia, una manciata di poesie – e dalla suggestione di un libro – Il trentesimo anno di Ingeborg BachmannFederica D’Amato affida a queste pagine le inquietudini di un’età vissuta come soglia decisiva, al di là della quale la percezione dell’avvicendarsi dei giorni si sfalda, invitando a un cammino diverso. Non un diario, ma una traccia al giorno, per intraprendere un intimo e solitario viaggio conoscitivo, in cerca di risposte sulla natura del tempo e sul suo rapporto con l’esperienza umana. Un libro dedicato a tutti quelli che, a un certo punto della loro vita, si sono ritrovati fuori dall’incedere spesso illusorio dei mesi e degli anni, scoprendo che ogni percorso esistenziale, pur proiettandosi verso il futuro, non fa altro che ritornare all’origine, lì dove la scelta di incamminarsi ha avuto inizio.

Si amavano così tanto che anche l’amore decise di lasciarli soli.”
“A me viene da pensare che questo di Federica D’Amato sia de facto un discorso postmoderno (non sul postmoderno), e che lo sia inevitabilmente. Un discorso che rammenta a noi tutti il nostro persistere inevitabilmente ai bordi di un collasso, lungo una circonferenza dove non possiamo che deporre parole nomadi. Felicemente, nomadi, e piene di grazia, almeno in Federica: che le scrive come una preghiera rivolta all’immagine sfocata al centro per eccellenza, forse pensando a un luziano «battesimo dei frammenti».” (dalla postfazione di Simone Gambacorta)

L’autrice
Federica D’Amato (1984) si occupa di letteratura e lavora nel campo dell’arte e del giornalismo. Dopo un percorso di studi umanistico, in Italia e all’estero, e dopo aver viaggiato in tutto il mondo, è tornata a vivere e lavorare nel suo Abruzzo, dove ha iniziato a collaborare con case editrici e quotidiani. Ha pubblicato le raccolte di poesia La dolorosa (2008), Poesie a Comitò (2011), Avere trent’anni (finalista Premio Frascati; 2013); l’edizione italiana di Il libro dell’amico e dell’amato di Ramon Llull (2016) e l’edizione italiana di Dove diavolo sei stato? di Tom Carver (2012); il libro-dialogo con Davide Rondoni, I termini dell’amore (2016) e il saggio epistolare Lettere al Padre (2016). Con Il Libro dell’amico e dell’amato ha partecipato alla XX edizione del Festivaletteratura di Mantova. Un anno e a capo è il suo ultimo libro.

www.galaadedizioni.com

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