“Acre odore di juta” ad Aulla domenica 10

AULLA- Domenica 10 settembre alle ore 21.00 ad Aulla in località Ragnaia ex Filanda, nella piazzetta di fronte all’entrata della Zucchetti Tam, dietro alle case Operaie, ed in caso di pioggia all’interno dei locali della Chiesa di Ragnaia, in via Cerri, andrà in scena, ad ingresso gratuito, lo spettacolo teatrale della Compagnia degli Evasi “Acre odore di juta“, finalista nel prossimo ottobre al Concorso Nazionale Folle d’Oro di Fossano (CN), al Concorso Nazionale Deviazioni Recitative di Formia (LT) e al Concorso Nazionale Città di Chivasso (To).

Lo spettacolo mette in scena un pezzo di storia della provincia spezzina, la vicenda delle lavoratrici dello Jutificio Montecatini di Fossamastra (SP) e trova nello spazio gemello della ex Filanda di Aulla la perfetta location per la messa in scena; racconta Matteo Ratti,  promotore dell’iniziativa: “Per noi è molto importante portare qui ‘Acre odore di juta’ perché chi ha conosciuto la storia della Filanda sa quanto sia stata importante, in termini di occupazione e crescita sociale, soprattutto negli anni del dopoguerra. Vogliamo ripercorrere, ricordare e far conoscere le tappe di quella storia sia per trasmetterla a chi non l’ha conosciuta che per tenerla accesa assieme ai tanti che, ancora, oggi ne sono viva testimonianza”.

L’evento è realizzato grazie al contributo di ANPI Licciana Nardi, Istituto Storico della Resistenza Apuana, Associazione San Giovanni Don Bosco Ragnaia, Pro Loco Ruffini di Aulla, CGIL – SPI Aulla e patrocinato dal Comune di Aulla. In scena il racconto delle ‘filandine’ delle loro lotte, a partire dal periodo bellico contro le deportazioni e l’occupazione nazista, poi contro le disumane condizioni di lavoro subite, e infine per il mantenimento del loro posto di lavoro, con scioperi e battaglie che non evitarono la chiusura dello jutificio.

Scritto da Marco Balma e liberamente ispirato al libro “Noi, le donne della filanda: storia dello Jutificio di Fossamastra” di Sondra Coggio, lo spettacolo parla con la voce delle donne, delle operaie che, sin da bambine, diventarono lo spirito narrante ed insieme il simbolo più forte della ‘filanda’, segnando con la loro vita le tappe di un percorso di lotta verso la crescita sociale, politica e sindacale delle donne spezzine. <Lo scenario inizialmente desolato e vuoto dello jutificio che oggi non esiste più, raccontano le registe Vanessa Leonini e Mafalda Garozzo, si anima quando in mezzo alle macerie e ai detriti abbandonati compaiono le ombre di chi è rimasto lì nell’attesa che il ricordo delle donne della filanda venga riportato alla luce ed onorato come merita. La voce di una sola donna si moltiplica quindi in quella di tutte le donne, diventando una fitta trama di narrazioni, storie e vicende accadute nello spezzino in un arco temporale di più di mezzo secolo, dai primi del ‘900 fino agli anni ‘70, da quando lo jutificio venne fondato fino a quando smise di essere una fabbrica produttiva e fonte di lavoro per moltissime donne e uomini della nostra città.>

Le attrici impegnate in un’energica quanto incessante dinamica di costruzione e frammentazione anche della scenografia, fanno emergere e poi nuovamente seppelliscono il ricordo degli eventi, e delle vite delle filandine, seguendo come in un flusso continuo i movimenti della memoria che riaffiora trasformando i loro corpi in immagini quasi oniriche ora di persone, ora di epoche storiche, ora di parti di un telaio.
Atto unico di 60 minuti.

Per la canzone originale si ringraziano Livio Bernardini ed Egildo Simeone. Facebook “Montecatini, lo jutificio della Filanda”.

Info 3473142747

 

 

 

 

 

Advertisements
Annunci
Annunci