Terrizzo: (Palmaria) discutere e approfondire attraverso la partecipazione

Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Pino Basso.

Il complesso degli edifici e degli spazi del Terrizzo, oggetto di una significativa petizione promossa nell’agosto del 2016, oggi meriterebbe ancora di più una particolare attenzione. Lo aveva già ben compreso con sensibilità l’Ammiraglio Roberto Camerini, il quale, durante un apposito incontro con il sottoscritto ed una successiva dichiarazione sulla stampa, aveva condiviso la sostanza della proposta. Il punto significativo di mediazione, che lo stesso Ammiraglio aveva sostenuto, era quello di inserire la richiesta in un atto aggiuntivo, evitando così di bloccare il protocollo già firmato. In questo modo veniva positivamente dichiarata la disponibilità a valutare ulteriori e adeguate parti del complesso per assegnarle al patrimonio comunale. Una posizione fatta propria, sempre attraverso la stampa, anche dal Sindaco. Occorre, pertanto, che l’ Istituzione locale compia tutti i passi necessari, coinvolgendo soprattutto il nuovo Comando della Marina Militare e, ovviamente, lo stesso Ministero della Difesa.
Dentro la migliore progettualità complessiva dell’unica isola abitata della Liguria, che inneschi processi innovativi in equilibrio con il fondamentale valore dell’ambiente e della natura, il Terrizzo può costituire il cuore pulsante di un moderno e stabile presidio umano, che aggreghi gli abitanti, che produca lavoro e impresa, che fornisca la base logistica principale per i servizi di collegamento marittimo e di accoglienza, nonché per le diverse attività di volontariato.
In diversi rimaniamo interessati a discutere e ad approfondire attraverso lo strumento della partecipazione, così come previsto dallo Statuto comunale e come sottolineato con la petizione dell’agosto 2016, sottoscritta da un campione di 100 cittadini”.

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