Spezia Bene Comune: L’antifascismo spezzino tra dimenticanze e “disguidi”

LA SPEZIA- Negli ultimi mesi alla Spezia, e più in generale nella nostra provincia, si sono verificati numerosi episodi che non possono non destare allarme in tutti quei cittadini che, come noi, credono nella Costituzione ed hanno a cuore gli ideali dell’antifascismo come valori fondanti della nostra Repubblica.

Tutte vicende, queste, che danno la cifra della diminuita cultura antifascista in questa città: non possiamo dimenticare quando l’amministrazione Federici (e non solo quella) ricevette Forza Nuova, o quando si attese l’intervento della Digos per chiudere Casa Pound, rinvenendo al suo interno un vero e proprio arsenale. Così come non si può ignorare la diserzione da parte della medesima giunta, quest’anno, alle celebrazioni internazionali nel campo di sterminio di Mauthausen, tragica destinazione finale di molti spezzini, che ricorrono ogni anno a Maggio, e che negli anni passati avevano sempre vista giustamente garantita la presenza di uno o più consiglieri comunali.

Altrettanto censurabile la partecipazione del sindaco di Sarzana Cavarra ad un convegno sul repubblichino Biggini, per arrivare ai recenti post xenofobi in rete che non sembrano aver suscitato la giusta indignazione in chi la città, e non solo se stesso, rappresenta.

Dobbiamo altresì constatare che le forze di pubblica sicurezza, come avvenuto ultimamente in occasione di una civile e pacifica dimostrazione antifascista di cittadini e dell’esposizione di uno striscione che evocava la tolleranza razziale della popolazione spezzina, sembrano declinare il condivisibile intento di garantire l’ordine pubblico in termini di inibizione delle libere espressioni di condanna di atteggiamenti fascisti e razzisti.

Grossolano errore, infine, é stato quello della nostra amministrazione di non presenziare alla cerimonia per la tragica ricorrenza dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, giustificando il tutto con un banale “disguido”.

Osserviamo, per inciso, che simili incresciosi disguidi non si sono verificati per concerti o altre amenità di rappresentanza, i quali costituiscono certamente occasioni di propaganda assai più efficaci che portare il nostro gonfalone alla commemorazione di una delle più agghiaccianti stragi nazifasciste, dove per altro perse la vita un nostro concittadino.

Nel registrare pertanto la giustificazione tardiva e la dichiarata adesione ai valori dell’antifascismo della sua giunta da parte del sindaco, lo attendiamo però tuttora alla prova dei fatti in quanto, nonostante questo primo periodo di amministrazione della città glie ne abbia offerto più di un’occasione, non abbiamo ancora assistito da parte sua ad alcun atto concreto in tal senso.

In questo contesto di degrado e di inciviltà, sarà nostro impegno portare dentro e fuori il Consiglio comunale proposte affinché la cultura dell’antifascismo, fondamenta della nostra Costituzione e della nostra Repubblica, sia tema di azione quotidiana.

Con questo spirito riteniamo improrogabile e proponiamo fin d’ora a tutte le forze democratiche locali di indire una grande manifestazione unitaria che abbia al centro i temi dell’antifascismo e della denuncia del razzismo e della xenofobìa, nella quale si saldino, nel segno condiviso della memoria e della continuità storica, l’impegno concreto delle generazioni precedenti, quello delle attuali e la volontà di non disperdere questo patrimonio comune ma di tramandarlo a quelle future.

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