Sconfitta PD, un’analisi di Franco Arbasetti

LA SPEZIA- Leggendo l’intervento sul secolo XIX riconosco e posso anche condividere alcuni dei motivi sollevati dalla consigliera PD sulla causa della sconfitta elettorale a La Spezia, ma intanto occorre precisare che molti di tali motivi erano già stati presenti nelle precedenti elezioni amministrative prima e regionali dopo. Ma nonostante ci fossero già segni di un malcontento generale il PD ha continuato ad appiattirsi su una linea politica non chiara ed in particolare a La Spezia il sistematico atteggiamento del sindaco e del PD, avverso alla partecipazione nelle scelte politiche,ha generato contraddizioni ed avversità contro gli amministratori,in modo particolare nei quartieri popolari che hanno giudicato sbagliata l’arroganza e l’autorefenzialità che era portata avanti a discapito di tutto e tutti.
Altro errore è stato fatto sulla scelta del futuro in quanto molti ,come me,pensano sia sbagliato ritornare alla situazione di molte decine di anni fa,sono sbagliate le aziende a partecipazione statale mentre deve essere affrontata la crisi con progetti di crescita validi ovvero valutando preventivamente gli eventuali cambiamenti .
Anche se qualche cosa si è cercato di fare è mancato certamente un progetto di sviluppo che tenga conto non solo dello sviluppo stesso ma anche del lavoro e dell’ambiente tenendo nella massima considerazione la sostenibilità ambientale.
E’ significativo che oggi l’andamento della sviluppo e dell’occupazione è in crescita nel settore dell’industria (cantieri nautici ed altro) settore nel quale non siamo abbastanza preparati per dare LAVORO E PROFESSIONALITA’ ai nostri giovani.
Dobbiamo cercare di puntare alla crescita del Turismo,settore in cui ancora non siamo pronti,in quanto in questo settore è fondamentale la salvaguardia ambientale e una buona organizzazione che ora non esiste o,per lo meno,non abbastanza.
In effetti si è, forse, spinto troppo nell’esaltazione di voler trasformare la nostra città, piccola e con mille difficoltà, in una città prevalentemente portuale e tale fatto ha fatto entrare in collisione il porto con la sostenibilità che lo stesso non può avere con i quartieri adiacenti ad esso.
Queste valutazioni che io faccio si aggiungono alle ragioni che hanno messo con le spalle al muro il PD spezzino,come quello di altre località, ed il mio rammarico è che non vedo nessuna nuova forza politica progressista che possa rappresentare le fasce popolari più deboli di questo nostro paese.

(Franco Arbasetti)

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