La Presidente dell’Autorità Portuale snobba i problemi ambientali

LA SPEZIA- Leggendo i quotidiani locali che riportano gli annunci dell’Autorità Portuale pare che il trentennale conflitto fra lavoro e ambiente, dovuto alla vicinanza del porto alle residenze dei cittadini sia ormai risolto!!!
Consiglieremmo al Presidente dell’A.P e ai membri del Comitato di Gestione Portuale di fare un’esperienza appagante, ovvero trasferirsi per qualche giorno a 25 metri dal luogo dove i container vengono movimentati e sopportare il tambureggiare giorno e notte dei gruppi di emergenza delle navi nonché l’inquinamento atmosferico emesso dai fumaioli di navi e rimorchiatori.
Invece in una città dove i controlli hanno lasciato molto a desiderare, negli ultimi anni si è avuto un notevole aumento di tali forme di inquinamento poiché ”non si è mai provveduto”alla loro mitigazione con interventi seri come quelli previsti nel P.R.P .
oggi siamo peggiorati e siamo punto e a capo, senza che emergano, pubblicamente e con trasparenza, le responsabilità in tempo reale.
Quindi ritorniamo alla questione vitale che riguarda il porto e rendiamoci conto che alcune cose non possono essere fatte,ovvero non si può sviluppare il porto danneggiando la vita e la salute dei cittadini perché in una città ben amministrata la salute e la vita dei cittadini sono la massima priorità e non si può sacrificarle per ampliare una qualsiasi attività sia essa portuale che industriale.

Rita Casagrande (Quartieri del Levante)
Franco Arbasetti (V.A.S. Onlus)

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