Il PRP è un optional?

LA SPEZIA- Ci pare di aver avuto conferma il P.R.P, legge urbanistica approvata dal consiglio regionale il 19 dicembre 2006 sia diventato, anche per l’Autorità Portuale del sistema orientale La Spezia-Carrara, un optional, quindi non vincolante nonostante sia una legge e, come tale, andrebbe rispettata perché le leggi sono sempre vincolanti.
E andiamo a spiegare il perché di questa nostra riflessione.
Quel P.R.P. prevedeva interramenti atti a realizzare nuove banchine portuali nel nostro porto che non doveva essere superiore a 140.000 mq a cui si potevano aggiungere a titolo di varie compensazioni(calata Paita ed altro) 35.000 mq di banchine e arriviamo quindi a 175.000 mq.
Per aver conferma di quanto diciamo basta andare a leggere il P.R.P 2000/2010, ma la stranezza consiste nel fatto che il piano triennale delle opere che l’A.P ha approvato recentemente contenga interramenti ben superiori a quelli di cui abbiamo parlato.
In realtà secondo noi erano troppi gli interramenti approvati a suo tempo ed ora scopriamo che quelli previsti nel piano triennale per le opere approvati ed in parte eseguiti fino ad ora sono i seguenti:

Zona Cantieri del Golfo (Tarros) 79.000 mq
Marina di Fossamastra 10.000 mq
Marina di Canaletto 54.000 mq
Ampliamento lato ovest Molo Garibaldi (già eseguito) 50.000 mq
Ampliamento Molo Garibaldi lato est 52.000 mq
Il tutto per un totale di 245.000 mq

Ed eccoci passati senza colpo ferire, e soprattutto senza che nessuno abbia detto una parola per modificare la legge, dai 175.000 ai 245.000 mq con un aumento di interramenti(o tombamenti chiamateli come volete) di 70.000 mq, ovvero le dimensioni di 7 campi di calcio regolamentari, questo per fare un esempio che tutti possano capire.
Ecco come si comportano le istituzioni nella nostra città e tutto ciò alla faccia della trasparenza e della sostenibilità ambientale del Golfo dei Poeti.
Mi raccomando nessuno protesti e nessuno dica una parola di sdegno quando l’A.P lancia i suoi spot pubblicitari lasciando a noi, Quartieri del Levante, l’onere di scrivere comunicati per ricordare con sdegno un mare di promesse inattese ed un mare tombato senza far nulla per evitarlo.

Rita Casagrande (Quartieri del Levante) e Franco Arbasetti (V.A.S. Onlus)

 

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