Canaletto, continuano gli sversamenti in mare

LA SPEZIA- Dopo gli annunci dell’apertura di un’inchiesta a seguito di denunce fatte da noi (per quello che riguarda Canaletto) e da altri in provincia, i gravi episodi di inquinamento marino a causa dello sversamento in mare di liquami continuano.
Pensavamo che queste cose, in una società civile, non potessero succedere, invece gli episodi si susseguono e chi ha la sfortuna di dover uscire in mare per lavoro alle 5 del mattino si trova spesso, purtroppo, davanti a queste fuoriuscite notturne che fanno sì che vi siano escrementi che galleggiano e un nauseante odore.
Questa è quindi la situazione nella rada interna della nostra città e non si conosce chi sia il responsabile (o i responsabili) per mancanza di trasparenza in questa nostra povera città dove i cittadini pare non abbiano diritto di sapere cosa sta accadendo.
Arriviamo persino a pensare che i controlli ambientali siano considerati un optional e quindi secondari, per cui non si presume necessario far sapere a chi sul mare lavora o a chi vive a pochi passi da esso cosa succede intorno a loro e, nonostante tali controlli siano obbligatori per legge, a volte ci sorge il dubbio che siano fatti in modo superficiale o ci si dimentichi di farli.

Rita Casagrande, Quartieri del Levante. Franco Arbasetti, V.A.S. Onlus

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