Andrea Costa: “PUC La Spezia, necessario rivedere le linee generali”

LA SPEZIA- “Anche il grande impegno che La Spezia Popolare ha espresso durante la campagna elettorale in merito alla necessità di rivedere le linee generali del nuovo Piano urbanistico comunale, adottato in tutta fretta dall’amministrazione uscente, ha dato i suoi primi frutti: la cittadinanza e la nuova amministrazione, insieme, rivedranno la pianificazione urbanistica, intesa come volano essenziale per lo sviluppo della città in termini non solo edilizi, ma di evoluzione della società e dell’economia”.

Lo afferma Andrea Costa, capogruppo in Consiglio comunale di “La Spezia Popolare”, e presidente della Commissione Territorio Ambiente della Regione, che annuncia: “E’’ stata superata la scadenza perentoria del 18 luglio per l’inoltro delle osservazioni: il Comune esaminerà anche quanto pervenuto e perverrà successivamente, in modo da potere avere un quadro il più completo possibile di ciò che i cittadini e gli imprenditori si aspettano dal proprio territorio”.

Continua il capogruppo: ”Il carattere altamente prescrittivo della norma adottata dalla precedente amministrazione di fatto rende impossibile ascoltare le aspirazioni del territorio e di chi lo abita. – dice – Da oggi, quindi, inizia un percorso doverosamente partecipato, con adeguati margini di flessibilità, capace di camminare in parallelo con le trasformazioni, a volte repentine, che la città è chiamata a sopportare, partendo dalla concreta coscienza della nostra realtà territoriale ed economica”.

Il consigliere spiega che “Saranno applicate nel PUC quelle leggi regionali vigenti, come quella relativa al recupero dei sottotetti ed il piano casa, che permetteranno ai cittadini di intervenire sul patrimonio edilizio esistente al fine di integrare mutate esigenze abitative”.
Conclude Costa: “Saranno riviste le scelte di sviluppo dell’intera città, che vanno dal sistema infrastrutturale, l’offerta turistico ricettiva,il sistema collinare e la sua salvaguardia, i piani d’area, ai distretti di trasformazione. Si concentrerà l’attenzione sul fatto che la città non debba essere solo un serbatoio sul quale riporre speranze di sviluppo economico, ma assegnando alla pianificazione territoriale il giusto ruolo, che parte dal viver bene locale per i cittadini di tutte le età, per i turisti e per gli imprenditori economici, esaltandone le caratteristiche di convivenza sostenibile”.

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