Consulta legalità Sarzana. Ghiglione, CGIL: “Rapporto difficile con il Comune”

SARZANA-Negli ultimi sette anni sono stati sequestrati più di 30 milioni di beni tra immobili, aziende e veicoli in possesso della criminalità organizzata che da alcuni decenni agisce nel territorio sarzanese, gestendo gioco d’azzardo, edilizia, trasporti e floricultura. Un dato impressionante che dimostra la straordinaria importanza che assume il tema della legalità in quel territorio e che aveva creato le condizioni affinché proprio nel Comune di Sarzana la Consulta della legalità acquisisse un ruolo di tutto rilievo. Un ottimo proposito che purtroppo è rimasto tale.

Così Lara Ghiglione, segreteria della Camera del Lavoro della Spezia, che continua: “La CGIL fa parte della Consulta per cercare di prevenire e combattere gli effetti drammatici determinati dalla presenza della malavita organizzata in alcuni settori strategici del mondo del lavoro. Abbiamo convintamente ad un incontro tenutosi lo scorso anno che aveva come tema l’utilizzo di alcuni immobili confiscatii alla malavita organizzata, sperando di poter dare un contributo per un utilizzo che conciliasse la possibilità di coinvolgere asociazioni e cittadini e quella di creare nuovi posti di lavoro, per trasformare attività illegali in una risorsa positiva per la collettività. Nonostante il buon contributo al dibattito fornito dalle associazioni del luogo, come Libera e Legalite’, non erano presenti all’incontro né il sindaco, né l’assessore di riferimento. La Giunta sarzanese aveva già assunto le sue decisioni sull’utilizzo degli immobili a prescindere dalla Consulta. Da allora la CGIL non risulta essere più stata convocata. Ci uniamo alla critica espressa da dieci delle realtà associative del territorio presenti all’interno della Consulta, che hanno denunciato la perdurante difficoltà di un confronto positivo con l’amministrazione comunale.

 

 

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