V.A.S Onlus e Quartieri del Levante denunciano l’inquinamento acustico del Porto

LA SPEZIA- Ritorniamo ancora una volta a denunciare una situazione che dovrebbe far arrossire tutti coloro che, assenti da almeno vent’anni, avrebbero dovuto fare in modo che l’inquinamento acustico ed ambientale, causato in larga parte dal Porto, fosse mitigato secondo le norme di legge esistenti mentre, chiariamo subito, nulla è stato fatto. Anzi, le cose sono andate via via peggiorando, perché l’attività del porto è andata aumentando con l’aggiunta di alcune funzioni portuali come, ad esempio, la crocieristica.
Allora non si può fare a meno di chiedersi chi sia che copre la mancata attuazione di tutte le norme indispensabili alla difesa della salute dei cittadini, scavalcando leggi e normative sulla tutela ambientale. Ci pare proprio sia giunto il momento che gli impegni assunti dall’Autorità Portuale diventino fatti e non restino solo parole vuote come accaduto sino ad oggi; che sia il momento di attuare controlli trasparenti e veritieri e che siano leggibili sui display pubblici in modo che la popolazione sia in grado di avere i dati in tempo reale. Sono anni che le istituzioni promettono che lo faranno ma ad oggi ancora non si è provvedute a far diventare tutto questo una realtà.
Deve essere anche chiaro che non basta la sola elettrificazione delle banchine a risolvere il problema dell’inquinamento dei quartieri del Levante, bensì si deve agire su tutte le fonti inquinanti con verifiche di prevenzione sugli operatori portuali e su tutte le attività che possano creare inquinamento, anche se esterne al Porto, ma nelle adiacenze dello stesso.

V.A.S. Onlus (Franco Arbasetti) e Quartieri del Levante (Rita Casagrande)

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