Mobbing, la Liguria sveglia Roma. Piana (Lega): necessario approvare Legge nazionale a tutela dei lavoratori vittime di vessazioni e discriminazioni

GENOVA- Mobbing, la Liguria sveglia Roma. Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la mozione presentata dal capogruppo del Carroccio, Alessandro Piana, per sollecitare l’emanazione di una normativa nazionale a tutela delle vittime di discriminazioni e vessazioni sul lavoro. Il documento inerente l’iniziativa consiliare sarà inviato nei prossimi giorni ai Parlamentari eletti nella Circoscrizione della Liguria.

 “Con la mozione della Lega, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale – spiega Pianaparte dalla Liguria la battaglia per tutelare tutte le vittime di discriminazioni e vessazioni sul posto di lavoro da parte del datore o di un superiore gerarchico. Occorre approvare, al più presto, una specifica Legge nazionale. Al momento, infatti, risultano ben cinque i Progetti di Legge ancora fermi in Parlamento (3 alla Camera e 2 al Senato). Tuttavia, si stima che siano almeno un milione e mezzo le vittime di mobbing, che trovano scarsa tutela perché non esiste ancora una normativa ad hoc per contrastare il fenomeno e difendere i lavoratori. I dati confermano come il preoccupante fenomeno stia assumendo  dimensioni rilevanti anche in Liguria. A Genova, nel dicembre scorso, è stato avviato uno sportello anti-mobbing gestito da Forma Mentis (ente di formazione accreditato dalla Regione Liguria) e dal sindacato Confsal. Il servizio offre una prima assistenza gratuita alle vittime di discriminazioni e vessazioni subite sul posto di lavoro. Le richieste di appuntamenti risultano continue e costanti. Ora più che mai è quindi necessario porre un freno al mobbing, che sta assumendo dimensioni rilevanti sia a livello nazionale, sia ligure”.

Alessandro Piana, capogruppo regionale Lega Nord Liguria

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