Terapia del dolore/2. La risposta di Battistini e Pastorino alla ASL5

GENOVA- Dall’ASL5 arrivano smentite circa l’intenzione di smantellare la Struttura che alla Spezia si occupa di terapia del dolore.
In questo caso riteniamo sia necessario partire dai fatti. La delibera n. 483 dello scorso 29 maggio purtroppo parla chiaro: la Struttura Semplice Dipartimentale Terapia del Dolore verrà soppressa con la messa a riposo del primario, il prossimo primo di luglio.

Il pensionamento di un primario non è un fatto imprevisto e se questo ha come conseguenza la soppressione di un dipartimento di tale importanza allora siamo davanti ad una chiara incapacità organizzativa e di pianificazione. Ai malati non basta sapere che in futuro, forse e in qualche modo, “ci si organizzerà”.  Questo sistema del tutto burocratico non offre al paziente ciò di cui invece avrebbe bisogno: certezze. Pazienti e familiari devono sapere domani cosa succede, per organizzare la loro vita all’interno di un percorso non certo semplice.

La delibera, oltre a spiegare le modalità e le tempistiche di riorganizzazione, avrebbe dovuto contenere una frase semplice ma estremamente importante per chi è in cura: “non comportando alcun disservizio per il paziente”. Evidentemente questo non è stato fatto. Prendiamo atto, dal comunicato di ASL5, che non si intende dar seguito a nessun smantellamento. Ma, a questo punto, non possiamo di certo accontentarci dei buoni propositi per il futuro e del loro carico di incertezze.
Chiediamo subito, con un atto ufficiale, che si dica cosa dovranno fare le persone seguite da quella struttura dal primo di luglio in poi.

Detto ciò la terapia del dolore, a nostro avviso, non può e non deve essere smantellata e le sue funzione accorpate o dissolte presso altri reparti e dipartimenti.
Chi si trova ad aver bisogno di queste terapie deve avere percorsi chiari e facili e non deve finire coinvolto in classici labirinti ospedalieri.
La terapia del dolore avrebbe bisogno di programmazione e investimenti, purtroppo attesi da anni, al fine di potenziare l’efficienza e la capacità di presa in carico dei pazienti.
Di quanto è successo e di come è stata scritta la delibera qualcuno se ne dovrebbe assumere la responsabilità.

Gianni Pastorino e Francesco Battistini
Consiglieri Regionali
Rete a Sinistra e liberaMENTE Liguria
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