“Non remo contro il mio partito, ma non ho il paraocchi” lo sfogo di un militante PD

LA SPEZIA- Riceviamo e pubblichiamo una riflessione di Danilo Torri, militante PD, a proposito delle elezioni amministrative spezzine.

Sono stato richiamato da alcuni illustri esponenti locali del mio partito con note in cui mi si imputa di “remare contro“: a loro rispondo pubblicamente. Ritengo con convinzione che le elezioni politiche siano una cosa quelle amministrative un’altra e non è detto che chi vota alle politiche il partito dove è iscritto o si riconosce, debba poi necessariamente votare bovinamente il candidato sindaco indicato dal suo partito o liste collegate. Il Sindaco di una città ha una responsabilità enorme, deve conoscerne le criticità, spesso si ritrova problematiche lasciate in sospeso dalla Giunta precedente ed è chiamato a risolverle, non deve nel modo più assoluto imporre con la forza opere non condivise dalla maggioranza dei cittadini, spesso opere faraoniche pagate poi da questi ultimi. Deve sapersi relazionare con fermezza, ma mai con arroganza con le altre componenti politiche e realtà locali. Un buon Sindaco deve essere come un buon padre di famiglia, deve amare la sua città. Un buon Sindaco, se a fine mandato ha svolto bene il suo lavoro, non ha nulla da temere e ha serie possibilità di essere rieletto senza che il suo partito sia costretto a ricorrere a magheggi o a campagne denigratorie che sfiorano il ridicolo.

Personalmente sono e rimango legato al mio partito, non pemetto a nessuno di metterlo in dubbio, ma a livello locale ritengo siano stati commessi errori, troppi errori, e a chi sostiene che remo contro rispondo che non ho il paraocchi e ragiono con la mia testa. Spero di essere stato esaustivo con chi mi invia messaggi in privato; invece gli illustri esponenti che mi hanno tolto l’amicizia su fb, atteggiamenti da 15enni, sappiano che me ne farò una ragione.
Buon voto!

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