Piano antenne, rischi per la salute e misure

SARZANA- Lo IARC (Agenzia internazionale di ricerche sul cancro) classifica i campi elettromagnetici come “possibilmente cancerogeni per l’uomo”. L’OMS (Organizzazione mondiale della Sanità) consiglia di applicare il principio di precauzione in attesa di nuove ricerche. E’ partendo da queste autorevoli fonti che il Comitato Sarzana, che botta! ha deciso di approfondire il Piano delle Antenne adottato dal Consiglio Comunale senza una corretta e diffusa informazione ai cittadini. Il Piano non è stato inserito neppure sul sito del Comune.

L’incontro in programma domani, martedì 20 alla sala della Repubblica (inizio ore 21,15) è volto a spiegare il Piano ai cittadini. L’illustrazione sarà fatta dagli ingegneri Ranieri Ripoli di Genova e Riccardo Butta di Sarzana. E’ giusto che gli abitanti sappiano che tutto il territorio del Comune, salvo rarissime eccezioni, è destinato a ospitare ripetitori telefonici, anche a poca distanza uno dall’altro. I cittadini potranno presentare osservazioni fino al 6 agosto. Dopo quella data il Piano sarà approvato e attuato.
Non solo ripetitori potranno essere installati ovunque. Ma ci sono poi quartieri “più sfortunati” dove è prevista l’installazione nell’immediato futuro di più impianti, che in alcuni casi si vanno a sommare a quelli già esistenti. Il primato spetta alla zona compresa tra via Falcinello (centrale Enel), il cimitero e lo stadio (quartieri Grisei e Bradia). Ai tre esistenti se ne possono aggiungere altri tre. Due nuovi sono previsti a Sarzanello.
Non si tratta di demonizzare i ripetitori – sottolinea il Comitato – Tutti usiamo cellulari e tablet. Si tratta di individuare misure idonee a salvaguarda la salute dei cittadini, disciplinandone la distribuzione sul territorio e, soprattutto, effettuando controlli costanti delle emissioni, fornendo ampia informazione”. Erano le richieste che il Comitato aveva già presentato al Comune due anni e mezzo fa. Dal gennaio 2015 a oggi invece non sono stati mai effettuati controlli (dato ricavato dalla relazione di VAS del Piano). Insomma la tutela della salute, valore sancito dall’articolo 32 della Costituzione, non è l’obiettivo primario dell’Amministrazione. E questo invece per il Comitato Sarzana, che botta! deve essere il primo obiettivo del Piano. Il secondo deve essere la tutela del paesaggio, sancito dall’art. 9 della Costituzione. Anche questa voce è ignorata dal Piano.

(Comitato Sarzana, che Botta!)