Le sette forme del serpente. Dedicato a Luigi Tola. Omaggio del “Teatro delle Nuvole”

GENOVA- Sabato 17 giugno alle ore 17.30 al Festival Internazionale di Poesia di Genova, salone Minor Consiglio di Palazzo Ducale, il Teatro delle Nuvole rende omaggio al poeta visivo e lineare Luigi Tola con “Le sette forme del serpente. Dedicato a Luigi Tola” azione performativa vocale di Franca Fioravanti, elaborazione drammaturgica di Marco Romei dalla poesia di Luigi Tola. Interviene Sandro Ricaldone.

Luigi Tola, (Genova, 5 ottobre 1930 – Genova, 25 giugno 2014), scrittore e poeta visivo e lineare, fonda a Genova nei primi anni Cinquanta il circolo culturale Il Portico, all’interno del quale realizza i primi esperimenti di “Poesie murali”, ovvero poesie visive affisse in luoghi pubblici, come scuole, università, circoli ricreativi e operai. Negli anni Sessanta fa parte del Gruppo Studio di Genova, e tra il 1964 e il 1965 è tra i principali animatori della galleria-club d’arte La Carabaga, nonché della rivista «Trerosso». Collabora, come responsabile della Redazione centrale, alla rivista «Marcatrè», fondata nel 1963 da Rodolfo Vitone e diretta da Eugenio Battisti. Partecipa al Terzo Festival del Gruppo 70, con un intervento nella sezione “Argomenti” (dedicata alla poesia visiva), che si tenne alla Galleria La Vigna Nuova di Firenze dal 28 maggio al 22 luglio 1965. Nel frattempo lavora come correttore di bozze all’Unità e in un’agenzia pubblicitaria insieme a Guido Ziveri, creando alcuni slogan utilizzati in importanti campagne pubblicitarie nazionali. Nel 1966 pubblica nella collana «Fogli di poesia» ; sempre nello stesso anno collabora con un atto unico all’antologia Teatro italiano. Sue poesie lineari e visive sono incluse nell’antologia pubblicata nel 1965 su «Dopotutto», inserto curato da Pignotti e Miccini per la rivista «Letteratura», nell’antologia Poiorama, nell’Antologia di poesia visiva pubblicata sulla rivista «Il Portico» e infine, nel ’70, nell’Archivio di poesia visiva a cura di Eugenio Miccini e pubblicato da «Tèchne». Nel 1967 realizza con Rodolfo Vitone il libro d’artista Logotomia (Micrograph), e l’anno seguente dà alle stampe un libro sulla Beat generation, Angeli corrotti: i giorni dell’idra, con illustrazioni di Eurialo Predonzani (Immordino). Negli anni Ottanta si lega all’artista Claudio Costa, con il quale organizza dei laboratori presso l’ospedale psichiatrico di Quarto dei Mille, in collaborazione con lo psichiatra Slavich, già collaboratore di Franco Basaglia per l’applicazione dell’arte alla terapia psichica. Dopo una breve parentesi in Germania, a Colonia, Tola rientra in Italia e pubblica due raccolte di poesia lineare: Da qui lungo parole io mi sono. Poesie 1989-1990 (Morra 1994) e Le sette forme del serpente (Campanotto 1997). Partecipa alla mostra Le Stanze d’Agorà (Micrograph 1991) tenutasi a Genova dal 2-20 maggio 1991 nei locali del Teatro della Tosse, con opere di Ugo Carrega, Rolando Mignani, Miles Mussi, Rodolfo Vitone, oltre che dello stesso Tola. Assieme a Rodolfo Vitone cura il volume Una stagione dissipata. Poesia visiva a Genova tra gli anni Sessanta e Settanta (SAGEP 1995). Ha partecipato a mostre nazionali e internazionali, alcune sue opere sono in collezioni e musei nazionali e internazionali. Nel 2011 Genova Sestri Ponente gli rende omaggio con la mostra antologica “Io Tola”.

 

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