Francesco Battistini interviene sui parcheggi a pagamento presso gli ospedali spezzini

GENOVA- Discussa ieri mattina in Consiglio Regionale l’interrogazione di Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria sul caso controverso dei parcheggi a pagamento presso gli ospedali spezzini: chiesto l’interevento dell’Assessore Viale per mitigare una situazione alquanto penalizzante per l’utenza, in cui la sosta gratuita è limitata a soli 5 minuti.

Nulla di fatto, però, fintanto che l’azienda appaltatrice non avrà maturato maggiori ricavi dall’operazione. «Premesso che siamo totalmente in disaccordo con la privatizzazione di questi posteggi e quindi con la sosta a pagamento, sia al Sant’Andrea della Spezia sia al San Bartolomeo di Sarzana, abbiamo avanzato la proposta di estendere la gratuità ai primi 30 minuti, per consentire agli utenti di accedere almeno ai servizi essenziali come il ritiro referti, la prenotazione di visite specialistiche o prestazioni rapide come il prelievo ematico – dichiara il consigliere regionale Francesco Battistini -. Chi va all’ospedale non lo fa per divertimento, ma per necessità legate alla propria salute o a quella dei propri cari. 5 minuti gratis ci paiono uno scherzo di cattivo gusto: non c’è neanche il tempo di entrare e uscire dal parcheggio. Imporre un pagamento, con queste modalità, lo troviamo sinceramente frustrante e ingiusto».

«La risposta dell’Assessore è triste e sconcertante: secondo il piano economico, la ditta appaltatrice avrebbe dovuto guadagnare di più, ossia 100 Euro per stallo a fronte dei 70 oggi effettivi, quindi non si può estendere la gratuità alla prima mezz’ora di sosta. Evidentemente avevano sbagliato i conti, ma non è giusto far pagare l’errore alla collettività – rileva Battistini -. La finalità di questo servizio dovrebbe essere la pubblica utilità, non quella di spennare il cittadino per il mero guadagno di un privato. E invece, con il rifiuto ad aderire alla nostra proposta, l’assessore sembra dirci proprio questo: il profitto è diventato la finalità prioritaria, e si è impadronito di un ambito dal quale dovrebbe essere tenuto fuori, la salute. Se i ricavi sono inferiori alle aspettative non è un problema dei cittadini: necessario cambiare rotta al più presto».