#Amministrative2017, è ballottaggio. Centrodestra in testa.

LA SPEZIA-  Le doppie preferenze e il voto disgiunto hanno rallentato le operazioni di scrutinio, che (a guardare il sito del Comune) risultano ancora in corso, ma fin dall’inizio la situazione è stata chiara: tra due settimane gli spezzini torneranno alle urne, per scegliere tra Pierluigi Peracchini e Paolo Manfredini chi sarà il prossimo sindaco.

Il candidato del centro destra ha superato il 30%, con oltre 5 punti su quello del centrosinistra, sostenuto dal PD. Segue Lorenzo Forcieri, l’ultimo arrivato che ha sparigliato le carte, poi Donatella del Turco che non fa svoltare il MoVimento 5 Stelle (i grillini perdono rispetto a 5 anni fa, confermando il trend negativo della Liguria) e, quasi appaiato, il civico Guido Melley, intorno all’8%.
Più staccato (al 6%, più o meno) Giulio Guerri, con le due liste “Per la nostra città” e “Un Rinascimento per La Spezia” (che sembrava destinato a percentuali ben più alte) e, ancora più in basso, i comunisti Massimo Lombardi Cristiano Ruggia (l’ex vicesindaco sarebbe addirittura sotto il 3%).
Una manciata di voti (meno dell’1%) per Cesare Bruzzi Alieti (Casapound), Marina di Filippo (Forza Nuova), Agostino Cucciniello (La Spezia si cura) e Gaetano Russo (Città Nuova. Russo sindaco).

L’affluenza è stata bassa, 55.35%, in leggero calo rispetto al 2012.

E ora? Melley già dichiarò che avrebbe sostenuto Manfredini al ballottaggio. Forcieri, interrogato da TLS nella notte, ha fatto un bel discorso politico che non ha lasciato intendere nulla, Lombardi ha dichiarato che la lista deciderà attraverso una riunione. Potrebbe “rientrare all’ovile” Cristiano Ruggia? 
E che farà Giulio Guerri? Agli inizi della campagna elettorale dichiarò che mai avrebbe potuto sostenere un candidato dell’Amministrazione uscente: porterà il suo 6% a Peracchini?

Sicuramente nei prossimi giorni si apriranno grandi trattative. Per ora si registra una prima sconfitta dell’Amministrazione uscente, bocciata (ma non troppo) dagli elettori.