#Amministrative2017: resoconto dell’incontro con il MCL

LA SPEZIA– Mettere la famiglia e l’amore per la vita al centro, per ridare alla Spezia la forza del futuro. E’ la proposta del Movimento Cristiano Lavoratori in vista delle imminenti elezioni amministrative, emersa dall’incontro di mercoledì sera presso la sala multimediale di Tele Liguria Sud. All’incontro hanno partecipato vari candidati consiglieri, in un dibattito vivace e costruttivo.

Ha aperto la serata l’avvocato Andrea Gasperini, del foro di Pisa, con una carrellata sulla dottrina sociale della Chiesa quale fondamento dell’attività politica dei cattolici, attività che è stata spesso sollecitata dagli ultimi papi. Gasperini ha sottolineato che i “principi non negoziabli” (vita, famiglia, libertà di educazione) si fondano sulla natura, ed hanno valore universale, a prescindere da qualsiasi affiliazione religiosa. La loro violazione, sempre più frequente e sistematica, è una grave ferita alla giustizia e alla verità sulla persona. L’avvocato ha citato il cardinale di Genova, Giuseppe Siri: “La politica non deve creare il mondo, lo deve solo semplicemente governare ed amministrare. .. le vere soluzioni politiche e sociali si trovano nel solco del diritto di natura”. Gasperini ha quindi mostrato gli affreschi dell’Allegoria ed effetti del buono e del cattivo governo (di Amborgio Lorenzetti, nel Palazzo Pubblico di Siena), evidenziando come la buona amministrazione permette alle persone di sviluppare le proprie potenzialità, e ha concluso tratteggiando la figura di Tommaso Moro. Ai tempi di enrico VIII, Tommaso Moro era capo del governo inglese, e fu condannato a morte perchè si oppose all’ “Atto di supremazia” della corona britannica rispetto alla Chiesa cattolica (1534). E’ Tommaso Moro il santo che Giovanni Paolo II proclamò patrono dei governanti e politici cattolici, in quanto dimostrò in modo eccezionale il valore della coscienza morale e il suo primato sulla legge positiva.
Il presidente provinciale dell’MCL, Francesco Bellotti ha poi illustrato sette punti prioritari per il futuro della città. 1) Obiezione di coscienza sulla legge sulle “unioni civili”, in quanto essa mina la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, nucleo fondamentale della società. 2) Reddito di maternità per le neo-mamme, in modo che possano essere libere di scegliere se tornare subito al lavoro o accudire i figli fino ai tre anni. 3) Sconti tariffari e fiscali per le famiglie numerose, che crescono un maggior numero di giovani, che, lavorando, pagheranno le pensioni agli anziani di domani. 4) Bonus (o detassazione) per le famiglie che tengono gli anziani a casa propria. 5) Detassazione (e logistica adeguata) per le imprese. 6) Attività culturali per promuovere la bellezza universale della vita e della famiglia. 7) Vigilanza riguardo alla diffusione dell’ideologia del gender nelle scuole, in modo che le famiglie siano informate e ai bambini vengano risparmiate una sessualizzazione precoce e la confusione riguardo alla loro identità biologica.
A seguire, gli interventi dei candidati, a cominciare dai due consiglieri provinciali MCL, Luigi De Luca (Spezia vince con Peracchini sindaco), consigliere comunale uscente e protagonista di varie battaglie per vita, famiglia e presenza pubblica della Chiesa, e Giorgio Scotto (Area Popolare). Poi hanno preso la parola Arianna Mazzoni (Spezia vince con Peracchini sindaco), Emanuele Corbani (Spezia vince con Peracchini sindaco), Oscar Teja (Giovanni Toti per Peracchini) e Mario Previdi (Spezia vince con Peracchini sindaco). Portando una varietà di esperienze, prospettive e proposte, tutti gli interventi hanno sottolineato l’importanza che il Comune si rimetta al servizio dei cittadini, partendo dal rispetto della vita e delle relazioni familiari, fondamento del bene comune. Particolare attenzione è stata posta alla creazione e al mantenimento di posti di lavoro, anche nel settore industriale. Gianfranco Bianchi (Lista Bianchi – Lavoro, famiglia, ambiente) ha mandato i propri saluti, scusandosi di non poter essere presente.