In libreria le Edizioni Giacché con le Cinque Terre di Mauro Fioravanti

LA SPEZIA –

È in libreria, pubblicato delle Edizioni Giacché, il nuovo libro fotografico di Mauro Fioravanti, fotografo professionista, che nei suoi vent’anni di attività ha cercato di raccontare con le immagini il meraviglioso paesaggio delle 5 Terre, patrimonio Unesco.

“Splendide Cinque terre” è un agile volume che propone vedute autentiche, non ritoccate, del paesaggio e dei cinque borghi nelle quattro stagioni, con visioni di giorno e di notte, con il mare calmo e in tempesta.

 

Riomaggiore, la prima, è contemplata nel pieno sole del meriggio, con le sue case multicolori arrampicate sulla roccia che si stringono fin sul mare e che il crepuscolo avvolge poi in un tenero abbraccio di luce rosata. Uno splendido gruppo di barche si affianca alla palazzata, le vedute serali e notturne del borgo dal mare ci rapiscono, come le grotte dell’eremita, davvero uniche. Incantevole e suggestiva, d’una bellezza quasi fiabesca, quando è il borgo sotto la neve. Il mare, sotto il sole, è di color smeraldo. Verso sera, aggrappato alle rocce, emette bagliori di luce, suscitando in chi guarda un’ancestrale malinconia.

Quasi indescrivibile è la bellezza di Manarola, sulla rupe circondata dal mare; in basso la piccola baia per l’approdo delle barche, frangiflutti roccioso a difesa dalle mareggiate. Nello zoom sul paese nelle sue tinte pastello, col mare bianco-celeste che la separa dall’orizzonte, Corniglia è gaia e invita alla discesa nelle scalinate di pietra o per i “carugi” così tipicamente liguri.

È straordinario, visto dall’alto, il complesso tracciato dei muretti a secco costruiti dai contadini nella loro centenaria opera paziente. In un’altra bellissima fotografia dopo una nevicata li rivediamo emergere dalla pagina quasi come un disegno in bianco e nero.

Impossibile non incantarsi davanti alla bellezza di Vernazza, nei suoi multiformi aspetti. Ecco il porticciolo di Vernazza col mare di due diversi azzurri, dentro la diga che ripara le barche e fuori diga fino all’orizzonte. Il porticciolo a protezione delle barche e della spiaggetta, con la chiesa e la palazzata tinteggiata con colori chiari, dal bianco al rosa. Ma se il cielo si ricopre di nuvole, il mare cambia e si scatenano le mareggiate. Par di sentire, la sonora battaglia delle onde riecheggiata dalle immagini finché tutto s’acquieta e torniamo a contemplare il mare al tramonto, col gabbiano immobile in controluce contro l’ultimo fascio luminoso che il sole distende sulle acque palpitanti.

Nella calma troviamo Monterosso, con le spiagge sabbiose e comode, ma anche il borgo antico, accogliente. Lo scoglio un tempo pericoloso del Malpasso, oggi è uno dei simboli più amati del paese, come l’antica Torre Aurora, che fu baluardo a salvaguardia degli abitanti dall’aggressione dei pirati Saraceni.

 

L’autore vanta un curriculum di tutto rispetto: ha ricevuto premi e riconoscimenti in vari concorsi fotografici nazionali ed internazionali; finalista nel 2007 nel National Geographic Italia; nel 2009 e nel 2010 con Olympus Italia ha esposto al Photoshow di Milano e di Roma. Insignito del premio Bertelli nel 2011 a Bologna; ha fatto parte della squadra italiana di 12 fotografi professionisti ammessa nel 2014 al World Photographic Cup di Phoenix (Usa), e nel 2015 al World Photographic Cup di Montpellier (Francia).

Ha esposto in diverse città tra cui New York, Genova, Bologna, La Spezia, Carrara, Vico del Gargano ed altre.

È autore di diversi libri fotografici, le sue immagini sono in esposizione nella Art Photo Gallery di Monterosso al Mare.