Battistini (Rete a Sinistra/Libera-Mente Liguria): pazienti in appoggio da medicina a chirurgia negli ospedali spezzini; “oscurare dati è soluzione posticcia, presentiamo OdG”

GENOVA- Pazienti in appoggio dall’area medica ai reparti chirurgici negli ospedali San Bartolomeo di Sarzana e Sant’Andrea della Spezia, azzerata la gestione dei posti letto per nascondere le reali disponibilità in reparto.

La denuncia del consigliere regionale di Rete a Sinistra / liberaMente Liguria Francesco Battistini: «continua la politica degli appoggi dall’area medica alle chirurgie del Sant’Andrea e del San Bartolomeo: malati potenzialmente affetti da patologie virali non dovrebbero essere ricoverati assieme a pazienti chirurgici, appena operati o in fase preoperatoria. Il problema sta tutto nel fatto che, come provincia spezzina, siamo sotto lo standard per numero di posti letto; peraltro abbiamo una carenza cronica di personale, che si trascina ormai da parecchi anni, con un 30% in meno di infermieri rispetto alla media regionale – dichiara Battistini. Per contrastare questo fenomeno negativo, Lunedì scorso la direzione sanitaria di ASL5 ha avuto la brillante idea di inviare una comunicazione per rimuovere dalcruscotto elettronico di gestione i posti letto occupati o disponibili nei reparti chirurgici dello spezzino. Invece di destinare risorse per aumentare l’operatività e la capacità di ricezione principalmente in medicina e geriatria, le due aree critiche, ASL5 alza una cortina fumogena e oscura i dati ai suoi stessi operatori. L’intenzione è chiara: non far sapere ai pronto soccorso il numero di posti letto liberi, in modo da scoraggiarli o da rendere più difficoltoso il ricovero. Il provvedimento risulterebbe temporaneo, ma è chiaro che non si possa continuare ad agire in questo modo. Queste soluzioni creative sono inadeguate e mostrano una mancanza di programmazione. È evidente: la Direttrice Sanitaria non parla con chi veramente conosce la realtà ospedaliera, la direzione di presidio, e così non sa più quali pesci prendere.

Battistini rilancia la proposta, già avanzata dopo l’emergenza influenzale dello scorso inverno, e annuncia un passaggio in consiglio regionale: «la direzione sanitaria ha già mosso qualche passo, accettando di attivare, su nostra indicazione, 24 nuovi posti-letto a Sarzana. Però la nostra idea non era certo quella di trasformarli in uno “spezzatino”, nel quale convergono cure intermedie oggi presenti a Levanto, geriatria, medicina e pneumologia. Totale: 10 posti per le cure intermedie e 14 di area cosiddetta “multidisciplinare”: una soluzione posticcia che ha trasformato il reparto in un’unità di crisi permanente – sottolinea Battistini -. Noi invece avevamo proposto un reparto aggiuntivo di medicina, con proprie risorse umane e strumentali, al fine di assolvere alle reali esigenze del territorio. Invece di nascondere i dati, sarebbe bastato, una volta ampliata l’area medica, procedere con un sistema di autorizzazioni fornite direttamente dalla direzione di presidio, a seguito di tangibili emergenze. Per tutte queste ragioni, a breve presenteremo un ordine del giorno in consiglio regionale: si smetta di rincorrere i problemi e si inizi finalmente a fare programmazione sanitaria».